Scontro mortale, una condanna

Pescocostanzo, due anni a un pugliese. Assolta la donna coinvolta nell’incidente
PESCOCOSTANZO. Erano finiti sotto processo per omicidio colposo, accusati di aver provocato, a seguito di un incidente stradale, la morte di un uomo, Domenico Ciotola, 64enne di Pescocostanzo. Il processo che ne è scaturito si è concluso ieri con la condanna di uno solo degli imputati. Due anni di reclusione e sospensione della pena, insieme a quella della patente, è stata la pena inflitta dal giudice Marco Billi al pugliese Riccardo Garagnani, 54 anni. Mentre Annunziata Calcante, 58 anni di Pescocostanzo, difesa dall’avvocato Angelo Caruso, è stata assolta per non aver commesso il fatto. L’incidente risale al 7 novembre del 2011 quando, all’uscita della galleria “Fiore”, nel tratto della statale 17 che collega Castel di Sangro e Roccaraso, l’Audi 80 condotta da Ciotola rimase coinvolta in un frontale con una Ford guidata da Garagnani. Sulle due auto già incidentate era andata a sbattere l’auto della Calcante. Ad avere la peggio era stato proprio Domenico Ciotola le cui condizioni erano apparse subito gravissime.Trasportato in elisoccorso all’ospedale dell’Aquila, l’uomo morì alcune ore dopo l’incidente. Per Calcante e Garagnani era così scattato il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Al processo è emerso che l’incidente era stato provocato dall’alta velocità dell’auto guidata da Garagnani che in sorpasso non era riuscito a rientrare nella sua corsia andando a sbattere contro l’Audi di Ciotola. L’avvocato Caruso è riuscito a dimostrare che la successiva carambola provocata dall’arrivo dell’auto condotta dalla sua assistita è risultata ininfluente sul tragico esito dell’incidente. (c.l.)
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