Scontro sul capo dei vigili «Deve essere rimosso»

Giunta e maggioranza disertano il consiglio. Lega e Fratelli d’Italia tirano dritto Approvati mozione e due emendamenti. Tirabassi lancia accuse alla Casini
SULMONA. Sindaco, giunta e maggioranza disertano la prosecuzione del consiglio comunale dedicato al bilancio, che era stato sospeso a notte fonda con una mozione e due ordini del giorno ancora da discutere. Una decisione, quella della maggioranza, che ha creato molti disappunti. Presenti alla coda del consiglio comunale solo sei esponenti di minoranza che però sono stati sufficienti per approvare sia la mozione che l’ordine del giorno proposti dal capogruppo della Lega, Roberta Salvati, che l’altro ordine del giorno e del capogruppo di Fratelli d’Italia, Mauro Tirabassi. Con la mozione la Salvati ha chiesto di utilizzare Palazzo Meliorati come sede per tenere lezioni del Cpia. Nell’ordine del giorno, invece, il capogruppo della Lega ha chiesto che vengano stanziati fondi per la pulizia delle caditoie. Lavoro avviato a suo tempo dall’assessore comunale Antonio Angelone ma sospeso dopo la sua uscita di scena. Mentre con l’ordine del giorno del capogruppo Tirabassi si impegnano sindaco e giunta comunale alla revoca in autotutela del decreto che ha prorogato la nomina del comandante di polizia locale, il maggiore Leonardo Mercurio. «È un fatto grave che la maggioranza non si sia presentata. Vuol dire che non ha preso coscienza di questa grave situazione», afferma Mauro Tirabassi ricordando che, con il provvedimento, viene chiesto a sindaco e giunta il ritiro in autotutela della delibera con cui è stato rinnovato l’incarico, per un anno, al comandante della polizia locale. Decisione che potrebbe spalancare le porte, sempre secondo Tirabassi, a un nuovo contenzioso tra il capo della polizia e il Comune, sulla linea di quello già avuto con l’ex comandante Antonio Litigante. Nell’ordine del giorno, Tirabassi ha chiesto anche di anticipare le procedure per l’attivazione del concorso per la copertura del posto e i relativi atti di macro organizzazione. Nel consiglio dedicato all’approvazione del bilancio hanno fatto discutere anche i 30 emendamenti presentati da Roberta Salvati, accusata dalla maggioranza di aver fatto solo ostruzionismo per portare la discussione fino a notte fonda, evitando così che la maggioranza potesse esporre in maniera compiuta tutti i progetti inseriti nell’ultimo documento di programmazione dell’era Casini.
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