Scontro sulla fontana restaurata
Fa discutere la “cancellata” in ferro a protezione del monumento
PRATOLA PELIGNA. C’è chi vorrebbe segarla, altri puntano addirittura alla sua completa eliminazione. Ma c’è chi la considera utile per la protezione del monumento. Si tratta della recinzione in ferro da poco allestita attorno alla storica fontana di piazza Madonna della Libera a Pratola Peligna. La presenza della cancellata ha scatenato un vero e proprio dibattito nel centro peligno tanto che il primo cittadino Antonella Di Nino ha deciso di incontrare quanti, con messaggi sui social e proteste di “piazza”, non hanno mancato di esprimere la loro contrarietà alla realizzazione della recinzione. «Ho tenuto un confronto vero e genuino con i miei concittadini», ha detto il sindaco, «come amministratore ho il diritto di scegliere, ma anche il buon senso di ascoltare la popolazione per cercare altre soluzioni anche se dal mio personale punto di vista la protezione è bella, ben fatta e utile a proteggere un monumento importante del nostro paese». Di diverso parere gli esponenti del gruppo di minoranza formato da Alessandra Tomassilli e Salvatore Pizzoferrato. «Non si può vedere», affermano i consiglieri, «la storica fontana è stata transennata con inquietanti puntoni in acciaio ed è stata allontanata dalla popolazione. L’amministrazione ha realizzato un ring all’interno della nostra piazza». La realizzazione della recinzione voluta dopo il restauro della fontana, tra l’altro finanziato dalla ditta di famiglia del sindaco, è stata voluta per evitare possibili danneggiamenti e la trasformazione del monumento, realizzato in occasione del passaggio del primo acquedotto moderno sul finire del 1800, in una pattumiera. La fontana, dopo il restauro, era stata inaugurata con una cerimonia alla quale aveva partecipato il critico d’arte Vittorio Sgarbi. (f.c.)
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