Scontro tra Ranalli e Litigante

31 Dicembre 2014

Autorizzazioni non firmate dal comandante dei vigili, interviene anche il prefetto

SULMONA. È guerra in Comune tra sindaco e comandante della polizia municipale dopo che quest’ultimo ha deciso di non voler più occuparsi di alcune competenze mettendo in crisi l’intera macchina amministrativa. Il comandante, Antonio Litigante, avvalendosi di disposizioni di legge di recente emanate dallo Stato, ha reso noto di non poter firmare autorizzazioni amministrative sulle quali avrebbe poi obbligo di esercizio del controllo, per non trovarsi nella condizione di controllore e controllato. Una decisione che ha rischiato di bloccare ogni atto autorizzativo alla vigilia di importanti scadenze e soprattutto nel corso delle festività natalizie. Feste in piazza e veglioni oltre alle autorizzazioni per gli invalidi e al transito nella Ztl sono state messe in standby, proprio a causa della presa di posizione di Litigante. Il sindaco Peppino Ranalli ha scritto anche al prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, mettendolo al corrente della situazione di paralisi amministrativa venutasi a creare in Comune, sollecitando con urgenza suggerimenti utili a risolvere il caso. Il prefetto ha invitato il sindaco ad avvalersi di ogni mezzo a sua disposizione utilizzando, se necessario, anche provvedimenti disciplinari.

Nel frattempo, proprio per non lasciare il Comune nel caos, il sindaco ha provveduto ad affidare ad altri dirigenti comunali le competenze rispedite al mittente dal comandante dei vigili urbani. La presa di posizione di Litigante è solo l’ultimo capitolo del braccio di ferro ingaggiato da anni con le amministrazioni comunali che si sono succedute a palazzo San Francesco, per il riconoscimento del ruolo di dirigente. IIn tal senso il giudice ha già accordato al comandante un indennizzo economico per aver svolto mansioni superiori alla sua qualifica ma resta tuttora aperta la vertenza riguardante la posizione da dirigente. Una vertenza che, alla luce delle ultime novità, non sembra destinata a concludersi in fretta.

Claudio Lattanzio

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