Scoperte quattro antiche tombe

Archeologi della Soprintendenza al lavoro per datare i reperti
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Quattro antiche tombe sono venute alla luce durante i lavori di sistemazione dell’area antistante l’ex portale della cattedrale di Santa Sabina. Le tombe, nelle quali oltre agli scheletri non sono stati rinvenuti altri oggetti, potrebbero essere successive all’epoca romana ed essere state riutilizzate. Ulteriori accertamenti, condotti dalla Soprintendenza, potrebbero stabilire l’epoca alla quale esse risalgono. San Benedetto dei Marsi sorge sull’antica Marruvium. «Questa», spiega Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza e responsabile degli scavi nella Marsica, «conserva i livelli antichi al di sotto dell’attuale centro abitato. La trama, frutto della ricostruzione post-terremoto 1915, evoca ma non ricalca quella romana, per cui i resti di edifici e infrastrutture riemergono costantemente durante l’effettuazione di saggi archeologici preventivi in occasione della costruzione di nuove case». Negli ultimi anni è accaduto che pavimenti con mosaici, individuati a una profondità di circa 1,50 metri, siano stati mantenuti nei piani interrati delle nuove abitazioni, conciliando così esigenze conservative e necessità di ordine urbanistico e sociale. Tra i reperti portati alla luce, vanno ricordati l’artistica domus romana di corso Vittorio Veneto, con pavimento in pietra, affreschi e colonne, i resti delle terme e dell’anfiteatro, e numerose epigrafi, alcune delle quali in dialetto marso. (n.m.)
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