Scoppito, contestato il trasferimento delle classi elementari

Comitato di genitori polemizza per la scelta della Bazzica in attesa dei lavori della nuova scuola. Il sindaco rassicura
SCOPPITO. È polemica a Scoppito sulla decisione del sindaco Marco Giusti di trasferire alcune classi della scuola elementare nei locali dell’ex ristorante la “Bazzica”. La decisione è motivata dal fatto che dovrebbero partire, nel giro di qualche mese, i lavori per la costruzione della nuova scuola che dovrebbe nascere nella zona dove oggi c’è il Musp (modulo a uso scolastico provvisorio) che quindi va sgomberato e poi smontato. Il Comitato “Con i bambini non si bazzica” presieduto da Francesca Zia da tempo contesta questa decisione e qualche giorno fa ha inviato al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Comenio” una lunga e dettagliata lettera per chiedere il blocco del trasferimento.
LA LETTERA. Il Comitato innanzitutto sottolinea che non c’è l’urgenza di spostare gli alunni in quanto «sulla base di atti reperibili sul sito del Comune di Scoppito si evince che l’iter burocratico prodromico all’inizio dei lavori della nuova scuola è ben lungi dall’essere completato. La data fornita dal sindaco – novembre 2021 – quale possibile inizio dei lavori, è del tutto utopica e pertanto le motivazioni avanzate per giustificare l’urgenza dello smontaggio del Musp sono inconsistenti». Il Comitato poi evidenzia che «il trasferimento avviene in una sede che per sua natura presenta, come più volte ribadito dal Comitato, numerose criticità: 1) Non si conosce il grado di vulnerabilità sismica; 2) L’edificio in questione presenta un aumento dei fattori di rischio data la presenza, nei piani superiori, di abitazioni private di proprietà o date in locazione in cui nessuno ha verificato la conformità degli impianti; 3) Non dispone di un idoneo parcheggio; 4) La presenza di una scala esterna di accesso costituisce una barriera architettonica; 5) A oggi la struttura non è adeguata nemmeno da un punto di vista igienico sanitario. Infatti la competente Asl non ha potuto rilasciare il parere sollecitato dal Comitato e ha rigettato quello richiesto successivamente dal Comune. Tutte le riflessioni esposte dal Comitato sono state ignorate dall’amministrazione comunale» e, continua la presidente, «ci viene detto che l’unica alternativa è portare i bambini presso altro Istituto. Soluzione che non tiene conto in alcun modo del delicato risvolto psicologico che un trasferimento in altra sede provocherebbe a bambini già provati dalla difficile situazione pandemica. Alla luce di tutto ciò chiediamo a lei, preside», conclude il Comitato, «che sarà il principale responsabile della sicurezza degli alunni e del personale, docente e non, che frequenteranno la struttura, se questa strada è davvero percorribile, malgrado le voragini e gli ostacoli che ormai è palese a tutti, la caratterizzano».
LA REPLICA. Il sindaco Giusti afferma che «lo spostamento è dovuto all’emergenza Covid che richiede spazi più ampi per garantire il distanziamento, senza Covid non sarebbe stato necessario. Abbiamo l’agibilità sismica e per quanto riguarda il parere Asl stiamo fornendo tutte le certificazioni per ottenerla al più presto». Giusti annuncia che sulla vicenda ci saranno nei prossimi giorni altri incontri pubblici.
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