Scoppito ritrova la fontana settecentesca

7 Settembre 2019

Il monumento inaugurato dopo il restauro. Il sindaco Giusti: farà parte di un nuovo sistema irriguo

SCOPPITO. L'acqua che scorre sulle note del Canone in Re maggiore di Pachelbel, declinato in un arrangiamento per pianoforte e violino: Scoppito ritrova così una delle sue fontane principali.
Eretta nel XVIII secolo e posta nei pressi del Palazzo municipale, la fontana ha subìto degli importanti interventi di restauro e riqualificazione, a cura della ditta che fa capo all'artigiano Carlo Santarelli.
Un nuovo impianto di illuminazione permetterà la valorizzazione della visibilità notturna del monumento.
All'inaugurazione è intervenuto il sindaco Marco Giusti, che ha parlato di un progetto ben più ampio di collegamento dalle sorgenti, con possibilità di irrigazione dell'area del Parcobaleno.
«Ci siamo dati degli obiettivi volti a preservare e sfruttare al meglio le nostre risorse idriche, la vera ricchezza di questo territorio», ha detto il primo cittadino di Scoppito.
«Inutile ricordare l'importanza dell'organizzazione del sistema di irrigazione, a sostegno dello sviluppo urbano», ha aggiunto Giusti.
Il taglio simbolico del nastro è stato accompagnato anche dalle musiche di Bach, Vivaldi e Shostakovich.
Al pianoforte Silvia Umile, al violino Alessandra Chiarelli, entrambe forti di un curriculum dall'esperienza internazionale. L'appuntamento è stato inserito all'interno della Festa di fine estate tra musica e street food.
Una proposta che ha visto in campo anche il caratteristico Pizzabus di Zio Felix, un autobus urbano trasformato in una pizzeria.
Giovedì, sul palco del vicino Bar Di Tommaso 2.0, si è anche esibito il progetto Faber, cover delle canzoni di Fabrizio De André.
Ieri è stata la volta dei Turan Turan, mentre stasera sono attesi gli Area X, tributo nazionale a Ligabue.
Gran finale domani con i fuochi pirotecnici e con bande popolari.
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