Scossa all’ora di pranzo Pioggia di chiamate al 115

2 Settembre 2016

Lo sciame sismico dell’Alto Aterno viene avvertito in diverse zone della città Vigili del fuoco alle prese con numerose richieste di sopralluoghi nelle case

L’AQUILA. Alle 13,35 è tornato a tremare il suolo aquilano con una scossa di magnitudo 3,7 Richter con epicentro a 5 chilometri da Capitignano, a sei chilometri da Campotosto e a sette chilometri da Amatrice (Rieti), la città devastata dal terremoto del 24 agosto. La scossa è stata avvertita nettamente anche a Pizzoli e L’Aquila. La profondità è stata di 12 chilometri. Non si ferma lo sciame sismico in atto dal giorno della scossa distruttiva e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha già stimato in oltre tremila le scosse di assestamento. Grande la preoccupazione in tutti i centri montani appenninici per il rientro a scuola dei ragazzi previsto tra pochi giorni. Molti edifici scolastici, infatti, non sono costruiti con criteri antisismici. Ma la psicosi-terremoto che si è scatenata in questi giorni in città non riguarda soltanto gli edifici pubblici. Infatti la sala operativa dei vigili del fuoco, oltre alla gestione dell’ordinario, da svariati giorni è sottoposta a un superlavoro a causa delle tante richieste di verifiche di presunti nuovi danni nelle abitazioni già ristrutturate. In molti casi si tratta di fessurazioni di intonaci che vengono scambiate per altro, il che costringe le squadre a uno sforzo ulteriore, oltre a quello già prestato, e da prestare, nei luoghi realmente bisognosi di interventi.

BOLLETTE SOSPESE. A seguito del sisma, Enel ha recepito il provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico che ha disposto la sospensione dei termini di pagamento delle fatture per la fornitura di energia elettrica e gas emesse o da emettere da tale data per i comuni colpiti dal sisma, individuati nel comunicato del consiglio dei ministri numero 126. Per l’Abruzzo, i comuni sono Montereale, Capitignano, Campotosto, Valle Castellana, Rocca Santa Maria. Enel informa i propri clienti che Enel Energia, Enel Servizio Elettrico ed Enel Sole hanno anche sospeso tutte le eventuali azioni di recupero credito sulle fatture precedentemente emesse. Per le bollette già emesse prima della sospensione della fatturazione e la cui richiesta di pagamento è già stata inoltrata agli istituti di credito, Enel informa i clienti che hanno sottoscritto la domiciliazione bancaria che è possibile chiedere al proprio istituto di credito il blocco del pagamento. Per ogni ulteriore chiarimento chiamare i call center di Enel Energia (800-900-860) o di Enel Servizio Elettrico (800-900-800).

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