Scossa di terremoto di 3.1 nella Marsica

1 Maggio 2019

L’epicentro tra i territori comunali di Collelongo e Civita d’Antino. A inizio anno altro sisma di 4.1

COLLELONGO. La terra torna a tremare nella Marsica: il sisma di magnitudo 3.1, registrato alle 15.42 di ieri dall’Ingv, con epicentro tra i comuni di Collelongo e Civita d’Antino, ha creato un po’ di comprensibile scompiglio e paura, ma niente danni.
Ai vigili del fuoco di Avezzano, infatti, non sono arrivate richieste di soccorso. Stavolta, a differenza del primo dell'anno, quando la scossa di terremoto di magnitudo 4.1 fu avvertita fino a Roma, scatenando il panico nei centri colpiti, il tremolìo della terra non ha fatto riversare la gente nelle strade. «Qui la scossa, avvertita da pochi», assicura il sindaco di Collelongo, Rosanna Salucci, «non ha creato né danni, né allarmismi. È andata bene».
Situazione analoga qualche chilometro più in là, a Villavallelonga: anche qui la scossa non ha generato danni né panico. «Si sono sentiti soltanto dei piccoli movimenti», conferma il sindaco di Villavallelonga, Leonardo Lippa, «però nulla di rilevante, le persone sono rimaste in casa tranquille. Per fortuna è stata una scossa leggera». Anche sul versante opposto della montagna, nella Valle Roveto, la situazione è tranquilla. «La scossa», afferma il sindaco di Civita d’Antino, Sara Cicchinelli, «molto leggera, è stata avvertita soltanto nella zona alta del paese, ma senza provocare danni. Per sicurezza faremo qualche verifica alla scuola, ma la situazione è sotto controllo».
Il terremoto di magnitudo 3.1 registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella zona, con epicentro a 3 chilometri dal comune di Collelongo, è avvenuto a una profondità di circa 15 chilometri, mentre la scossa 4.1 di inizio anno si verificò a 17 km di profondità. La Marsica, dove è ancora vivo il ricordo del terribile terremoto del 13 gennaio 1915, continua comunque a tremare. (m.s.)
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