Scout salvati sul Morrone, ora è giallo

30 Luglio 2018

Il sindaco di Sant’Eufemia. «Voglio una relazione sull’accaduto». L’Agesci: «Non si erano persi, sicurezza rispettata»

LUCO DEI MARSI. Restano bloccati sul Morrone durante un’escursione con una ragazza ferita alla caviglia. Scout recuperati dai soccorritori dopo una massiccia mobilitazione, tra cui anche la popolazione del comune montano di Sant’Eufemia a Maiella. Il sindaco, Francesco Crivelli, tra i soccorritori, ha annunciato «la richiesta di una relazione per capire cosa è successo e quali siano le circostanze che hanno determinato la situazione di pericolo». Dall’Agesci Abruzzo però chiariscono: «Gli scout del gruppo di Luco dei Marsi non si sono smarriti né hanno mai perso il controllo della situazione». Il gruppo, con base a Luco dei Marsi, composto da dodici persone, con ragazzi tra i 16 e i 21 anni, era impegnato in un’escursione sul Sentiero dello Spirito all’interno del Parco nazionale della Majella. Qualcosa però non è andato per il verso giusto e a circa un’ora e mezza dalla tappa di arrivo sono stati costretti a fermarsi. Nel gruppo c’era una ragazzina con una distorsione alla caviglia.
Dopo l’allarme lanciato al 118 dal capo educatore degli scout, responsabile del gruppo, le ricerche sono scattate sul monte Morrone, al confine tra le province dell’Aquila e Pescara. La criticità principale, però, secondo i soccorritori, era data dal fatto che le scorte d’acqua fossero terminate. Sul posto, oltre al soccorso alpino, che ha utilizzato il gps per trovare il gruppo, c’erano il sindaco Crivelli, due carabinieri forestali, il vicesindaco Morgan Di Tommaso, un consigliere comunale e alcuni cittadini, tra cui l’autista dello scuolabus del paese che poi ha accompagnato il gruppo. «Oltre all’esperienza dei carabinieri forestali, competenti a gestire questo tipo di situazioni», spiega il primo cittadino, «è stata fondamentale la presenza dei miei concittadini, profondi conoscitori del territorio e di quelle montagne, che con mezzi propri si sono subito attivati per recuperare il gruppo». Il sindaco ha fatto anche una riflessione riguardo «all’imprudenza con cui spesso si affrontano i sentieri di montagna, andando incontro a rischi».
«Nessuna attività viene effettuata senza un’adeguata preparazione del percorso e dell’attrezzatura al seguito», ha spiegato Franco Pietrantonio della comunicazione Agesci Abruzzo. «La nostra associazione promuove la formazione sia metodologica che tecnica di capi e ragazzi e nessuna attività è mai lasciata al caso. Gli scout di Luco non si sono smarriti né hanno mai perso il controllo della situazione e, anzi, si sono comportati rispettando tutte le misure di sicurezza».
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