«Scrutatori da scegliere con il sorteggio»
L’AQUILA. «Con il voto contrario della maggioranza e l’astensione delle opposizioni – con la sola eccezione della nostra consigliera Carla Cimoroni e dei consiglieri Mancini e Masciocco, che hanno...
L’AQUILA. «Con il voto contrario della maggioranza e l’astensione delle opposizioni – con la sola eccezione della nostra consigliera Carla Cimoroni e dei consiglieri Mancini e Masciocco, che hanno votato a favore – nell’ultimo consiglio comunale del 2018 è stata bocciata la nostra mozione per chiedere che gli scrutatori di seggio vengano individuati attraverso un sorteggio pubblico».
Torna ancora sulla questione scrutatori e il metodo per “reclutarli”, il movimento civico Coalizione sociale, espresso in Comune dal capogruppo Carla Cimoroni. «È infatti prassi da anni che ciascun consigliere indichi un certo numero di scrutatori tra coloro che risultano iscritti all’Albo comunale. Una pratica meschina cui non abbiamo mai aderito. Si tratta – sia chiaro – di una prassi legittima», sottolinea Coalizione sociale, «dato che la norma non prevede criteri e modalità per la designazione, che rimangono dunque totalmente discrezionali, ma che solleva quantomeno perplessità, visto che evidentemente così vengono esclusi a priori i tanti che non conoscono qualcuno che possa intercedere per loro. E non basta che, come dice il sindaco, la Commissione elettorale comunale venga invitata a designare come scrutatrici e scrutatori tra gli iscritti all’Albo le persone più giovani e/o in difficoltà economica. Perché tale condizione, in assenza di modalità trasparenti e oggettive, non può che essere resa nota attraverso conoscenze personali: un’abitudine che finisce per creare le ennesime piccole clientele».
«Per questo altri Comuni hanno già deliberato la pratica del sorteggio», conclude Coalizione sociale, «per garantire trasparenza, imparzialità e avvicendamento nella selezione degli scrutatori».

