Scuola al gelo, l’ira dei genitori dei 400 alunni

Celano. Problemi nel nuovissimo istituto Beato Tommaso. L’assessore Carusi: risolveremo in settimana
CELANO. Termosifoni spenti e impianto di illuminazione a singhiozzo nella scuola Beato Tommaso da Celano. I genitori degli oltre 400 ragazzi che frequentano l’istituto celanese sono sul piede di guerra. Già nei giorni scorsi, infatti, l’impianto di riscaldamento non riusciva a far salire la temperatura all’interno delle aule e negli spazi comuni tanto da spingere docenti e studenti a seguire le lezioni con cappotti e sciarpe. Per tamponare la situazione, in attesa di risolvere il problema, il Comune ha fornito delle stufette elettriche, ma la situazione non è migliorata. Ieri, infatti, è saltata più volte la luce a causa dell’attivazione degli impianti e i genitori hanno annunciato scioperi e rimostranze se la situazione non verrà risolta. «Abbiamo consegnato ai nostri studenti una scuola che garantisce i massimi livelli di sicurezza, tecnologicamente all’avanguardia e in grado di offrire ogni tipo di ambiente formativo e didattico», spiega l’assessore alla Scuola, Lisa Carusi, «purtroppo ora è insorta questa problematica relativa al riscaldamento, non riconducibile all’operato dell’amministrazione, bensì puramente tecnica. In questi giorni si sono susseguiti incontri per affrontare e risolvere il problema con i tecnici e ci è stata assicurata da parte di questi ultimi la risoluzione entro la settimana. Seguiamo passo passo l’evolversi della situazione per ottenere al più presto la piena e completa funzionalità del nuovo edificio scolastico». Oltre ai disagi legati all’impianto di riscaldamento le famiglie dei bambini che frequentano la scuola Beato Tommaso da Celano inaugurata a settembre scorso ci sono le problematiche registrate negli spazi esterni dove di fatto gli interventi di urbanizzazione non sono stati ancora completati. «Anche in questa occasione ci saremmo aspettai un bagno di umiltà da parte delle maggioranza, una sana autocritica sulle problematiche evidenti e soprattutto una chiara informazione sui canali quotidianamente utilizzati per i proclami», ha commentato il segretario del circolo Pd di Celano, Ermanno Natalini, «invece nulla di questo è accaduto e neanche è stata trovata una soluzione ai problemi della nuova scuola, inaugurata appena due mesi fa e costata oltre 8 milioni di euro. È evidente che l’amministrazione è nel caos più totale, minimizza e non sa fornire informazioni circa le cause e i tempi per tornare alla normalità. Tutto questo mentre i ragazzi, i professori e il personale scolastico sono al freddo in una scuola nuova che dovrebbe essere tecnologicamente avanzata e che invece non riesce a garantire neanche i servizi basilari come il riscaldamento».
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