Scuola, corsa per evitare i doppi turni

Ieri un incontro tra Biondi e Caruso, si punta sul capannone dell’ex Optimes, sull’ex tribunale di Bazzano e sulla Edimo
L'AQUILA. Una corsa contro il tempo per scongiurare i doppi turni al liceo Cotugno. Si cercano disperatamente soluzioni immediate, che possano offrire agli studenti una sede adeguata, dove fare lezione, dopo la sentenza del Tar che ha escluso la riapertura dell'edificio di Pettino. Ieri, a palazzo Fibbioni, si è tenuto il primo incontro operativo tra il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e il neo eletto presidente della provincia, Angelo Caruso. Una disamina della situazione che non ha sciolto il nodo sul futuro dei ragazzi del Convitto Cotugno, che rischiano di inaugurare il nuovo anno scolastico facendo lezione nel pomeriggio.
«Proprio quello che vogliamo scongiurare», ha chiarito Biondi a margine dell'incontro, ricordando che «il Comune si è sostituito alla Provincia, che ha competenza sugli istituti superiori, facendo da ponte in questa fase transitoria. Ma adesso che c'è un presidente regolarmente eletto, sarà lui a decidere».
SETTIMANA CONVULSA. Appuntamento a lunedì prossimo. Sette giorni per «studiare la situazione», ha chiesto il presidente Caruso, che non ha fatto mistero di «avere bisogno di qualche giorno per visionare le carte e valutare possibili soluzioni». Al centro di ogni valuazione resta la sicurezza di studenti e docenti, ma non si può prescindere dalla sentenza del Tar che ha posto il veto, almeno per il momento, sull'utilizzo della sede di Pettino. Nel 2013 le verifiche sulla vulnerabilità sismica sull'edificio, da parte della Provincia, evidenziarono il mancato raggiungimento dei requisiti minimi di resistenza ai carichi gravitazionali e verticali.
NO AI DOPPI TURNI. «Faremo il possibile per evitare i doppi turni», la promessa di Biondi, che auspica soluzioni diverse «a patto che si individuino altre strade praticabili. Ci siamo dati appuntamento a lunedì prossimo». In attesa di nuove verifiche sulla vulnerabilità della struttura di Pettino, si guarda all'immediato: i genitori dei ragazzi del Cotugno, tramite il Comitato scuole sicure, hanno proposto l'utilizzo di uno dei tanti immobili disponibili in città».
LE IPOTESI. L'opzione numero uno resta quella del capannone ex Optimes, nel nucleo industriale di Pile, che potrebbe accogliere, data la capienza, tutti gli studenti del Cotugno. Ma anche in questo caso, non si tratta di una soluzione immediata: la struttura necessita, infatti, di lavori di adeguamento per poter essere utilizzata. Sul piatto anche altre opzioni, in primis la sede dell'ex Tribunale, a Bazzano: un edifico nuovo, servito dai mezzi di trasporto pubblico e facilmente raggiungibile. All'appello per la ricerca di una sede ha risposto anche la Edimo, mettendo a disposizione la struttura a vetri che si trova sulla strada Subequana, a due passi dal nucleo industriale di Fossa. Sembra escluso, invece, l'utilizzo dell'istituto dei Salesiani, a viale don Bosco, non presenterebbe spazi adeguati.
APPELLO ALL'ANCE. In tutto questo, la città chiama a raccolta l'Ance «perché vengano segnalate tutte le sedi disposnibili sul territorio, per evitare che gli studenti del Cotugno siano costretti, per mesi, a frequentare le lezioni nel pomeriggio».
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