Scuola De Nino chiusa, scatta la rivolta

16 Luglio 2020

Il comitato dei residenti contro Provincia e Comune: area nel degrado mentre la sede dell’istituito è sequestrata da sei anni

SULMONA. «Stop a questo degrado». Un intero quartiere si schiera contro lo stato di abbandono in cui versa da anni l’istituto tecnico commerciale De Nino-Morandi. Stufi di aspettare i tempi della burocrazia e della giustizia e esasperati dalla situazione di degrado in cui si trova l’area dove sorge la scuola, i residenti del quartiere Capograssi hanno avviato una singolare protesta esponendo un lungo striscione poi rimosso e sostituto da altri più piccoli davanti alla scuola e facendo nascere un comitato per smuovere le acque. «Siamo stanchi del degrado in cui versa l’edificio dell’Istituto Tecnico De Nino Morandi da anni nella indifferenza di Comune e Provincia abbiamo inteso creare un contenuto di idee per sensibilizzare le amministrazioni al rispetto dei luoghi cittadini con un comitato di quartiere che possa, tra l’altro, mettere in evidenza le criticità che tale luogo presenta affinché possa tornare ad essere vitale e fruibile dalla popolazione scolastica». Per il momento si sono limitati ad esporre il cartello. Se non ci saranno risposte il comitato di quartiere studierà altre forme di protesta, sempre più eclatanti. Pronta la replica della politica. «Voglio rassicurare i residenti del quartiere Capograssi», afferma il consigliere provinciale e comunale di maggioranza, Andrea Ramunno. «Già nelle scorse settimane mi sono attivato con gli uffici provinciali per una pulizia dell’area che avverrà a breve. Li ringrazio per il loro puntuale stimolo e segnalazione. Sto seguendo anche la vicenda relativa alla struttura della scuola e al conseguente rientro degli studenti nella stessa. È in dirittura d’arrivo la progettazione sul lotto 2 a cui verrà data priorità di lavori per una riapertura parziale e un recupero della scuola che eviterebbe anche situazioni di degrado come quella che si è verificata». Sulla vicenda è intervenuta anche la Lega. «Non bastano le rassicurazioni di Ramunno a risolvere una situazione imbarazzante che si prolunga da troppo tempo». Lo affermano il consigliere comunale della Lega Roberta Salvati e Nino Critelli, coordinatore Lega Giovani Valle Peligna. «Lo stato di degrado in cui si trova la struttura del “De Nino-Morandi”, certificato persino dalla Asl non solo danneggia il quartiere e Sulmona intera ma è lo specchio della totale assenza di chi, sempre e solo a parole, doveva, tra l’altro, riportare “il Classico” in centro e gli studenti del De Nino-Morandi nella storica sede in sede di Sulmona».
L’edificio scolastico che ospita ragionieri e geometri è stato chiuso dall'ottobre del 2014 dalla Finanza.
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