Scuola dell’infanzia, accuse dal Pd

12 Gennaio 2017

La coordinatrice di Pescasseroli: «Locali inadeguati per cinquanta bambini»

PESCASSEROLI. Sulla vicenda della scuola dell’infanzia a Pescasseroli arrivano le critiche del circolo del Partito democratico all’amministrazione comunale. «Raccogliendo le lamentele sempre più numerose sulla non idoneità della scuola dell’infanzia», afferma la coordinatrice Paola Grassi, «non possiamo non mettere in risalto le contraddizioni di chi non ha ritenuto di assumersi le proprie responsabilità circa la permanenza delle scuola dell’infanzia nella sua sede, preferendo spostare le attività didattiche prima nella casa canonica la scorsa primavera, poi in un albergo, infine in una struttura privata non idonea allo scopo, tutto a spese della collettività. Oggi si chiude un occhio, anzi entrambi, aprendo una struttura priva della idoneità sanitaria, in danno delle casse comunali, del patrimonio collettivo e della sicurezza e salute dei bambini».

La segretaria del Pd ricorda che gli standard previsti dal decreto amministrativo sono ben precisi: 1,80 metri quadri per bambino, 3 bagni per sezione e la mensa. «È stato inoltre completamente ignorato», aggiunge Grassi, «l’indice di funzionalità didattica, cioè spazi comuni per le normali attività di gioco e condivisioni. Considerato che i bambini iscritti alla scuola dell’infanzia sono oltre 50, la soluzione trovata dall’amministrazione comunale dopo ben 7 mesi non è idonea. Tempo e denaro che potevano essere meglio utilizzati per adeguare altri locali di proprietà pubblica e garantire una scuola idonea e definitiva ai nostri bambini, ponendo fine alla loro assurda transumanza». (m.lav.)

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