Scuola di Paganica, sotto accusa la logistica

9 Giugno 2019

Rappresentanti di classe della media lamentano «il degrado e la scarsa sicurezza della struttura»

PAGANICA. Alcuni rappresentanti di classe della scuola media di Paganica lamentano il degrado e la scarsa sicurezza della struttura. Da circa dieci anni gli studenti di Paganica sarebbero costretti a frequentare la scuola con notevoli difficoltà.
«Infatti la stessa scuola», dicono i rappresentanti di classe, «presenta rilevanti problemi, ovvero infiltrazioni dalle uscite di emergenza, dai lucernai e dalla copertura della palestra, infissi rotti, finestre prive di tendine parasole. I termoconvettori ad aria calda presenti nei vari ambienti, compresi i locali adibiti ad attività didattica, non vengono “sanati” regolarmente».
«Siamo stanchi», dicono i genitori, «di mandare i nostri figli in una scuola precaria e dove, tra l’altro, mancano i previsti requisiti di sicurezza, sia all’interno dell’edificio che all’esterno della struttura. Infatti, la scuola è situata sulla strada provinciale per Onna, dove transitano camion, autobus e autovetture a velocità sostenuta mettendo a rischio l’incolumità dei ragazzi, i quali sono esposti a forti rischi per la propria salute. Della problematica sono stati informati, in più occasioni, i vigili urbani, il prefetto, la Provincia e lo stesso Comune dell’Aquila senza alcun interessamento da parte delle predette autorità. Desideriamo ricordare che la struttura è formata da un insieme di container e ricoperta con tetto in legno, assemblati circa dieci anni fa, a seguito del sisma del 6 aprile 2009, realizzata, per l’emergenza, grazie al contributo della provincia autonoma di Trento, onde permettere agli studenti di Paganica e del circondario situato a Est della città, di intraprendere le relative attività didattiche. Le aule sono di dimensioni ridotte, circa 30 metri quadrati capaci di ospitare non più di 15/16 alunni. Attualmente le classi sono composte da 20 e 21 studenti. Alcuni banchi, posti in prossimità dell’uscita dall’aula, ostruiscono il deflusso dei ragazzi in caso di un’urgente evacuazione, e sono uniti con alle cattedre degli insegnanti. La palestra per le attività motorie, realizzata con copertura pressostatica, è piccola. Il docente è costretto a dividere il campo a metà per far allenare due classi contemporaneamente. Dal tendone ci sono infiltrazioni d’acqua, probabilmente dovuta anche alla condensa che si crea con gli sbalzi termici. D’inverno è molto fredda e nelle giornate di caldo c’è un alto tasso di umidità. La giunta comunale ha previsto la realizzazione di un Polo scolastico nell’area oggi occupata dal fatiscente e degradato teatro tenda di Paganica, che accorperà le tre scuole locali, ovvero la scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media».
«La somma a disposizione per la costruzione del polo scolastico è di 4.270.000 euro», sostengono ancora i genitori. «In più occasioni, dal mese di dicembre, abbiamo chiesto un incontro con il sindaco dell’Aquila, senza mai avere una risposta. Pare non esista alcun documento preliminare alla progettazione riguardante la realizzazione della nuova struttura scolastica».
«La scuola media di Paganica», sostengono in conclusione i rappresentanti, «serve un vasto bacino di studenti residenti nella zona Est della città. Negli ultimi anni lo stesso plesso, anche a causa delle problematiche legate alla struttura, ha visto un calo crescente degli iscritti. Di questo passo non avremo più studenti né tantomeno la scuola. Il problema non riguarda solo i genitori che hanno i ragazzi a scuola ma di tutta la popolazione locale».
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