Scuola di San Benedetto, appaltati i lavori

La commissione sceglie una ditta molisana, cantiere da settembre. Sarà anche luogo d’aggregazione
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Appaltati i lavori per la realizzazione della nuova scuola di San Benedetto dei Marsi. Ad aggiudicarsi la gara, tra le 59 ditte partecipanti, è stata l’impresa edile molisana dell’ingegnere Antonio Buono. La scelta è stata operata da un’apposita commissione. L’inizio dei lavori del primo lotto è previsto per i primi di settembre. L’intervento prevede la demolizione e ricostruzione della scuola media chiusa per i danni arrecati dal terremoto del 2009, l’adeguamento sismico della palestra esistente e il trasferimento nel nuovo edificio degli alunni delle elementari e della materna. I fondi stanziati si aggirano sui 5 milioni, metà dei quali già disponibili. Un progetto ambizioso quello voluto dall’amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Quirino D’Orazio. Due i principi ispiratori: l’Università di Bologna, la più antica del mondo e famosa per la continua innovazione e la Domus romana di Corso Vittorio, a San Benedetto dei Marsi, riportata alla luce negli anni Novanta. Per la redazione del progetto, infatti, il Comune – che nelle scelte ha coinvolto anche la popolazione – ha indetto un bando internazionale denominato “Marruvium - Alma Mater Studiorum 2017” e ha esplicitamente richiesto che la pianta dell’edificio ricalcasse quella della Domus. Delle 113 domande, ne sono state ammesse 53. Di queste ne sono state selezionate 10. È stato scelto il progetto presentato da un team di tecnici, capeggiato dall’ingegnere Giuseppe Santilli. Il progetto, così come voluto dall’amministrazione, ripropone l’impronta della Domus romana. L’edificio si sviluppa su una maglia ortogonale, i cui assi principali si intersecano in un punto focale, che, in analogia alla città romana, si chiama “foro”. Le aule, molto ampie (50/60 metri quadrati), si svilupperanno sui due livelli, ma avranno a disposizione spazi e ambienti didattici comuni. L’edificio è concepito inoltre come luogo di aggregazione, aperto alla collettività. Sono previsti: il teatro-cinema all’aperto, il ludus-litterarius (passatempo letterario), l’orto didattico, la biblioteca, la palestra, l’osservatorio, la mensa-ristorante, l’aula magna ovvero l’agorà – il luogo d’incontro al centro dell’edificio – ma anche uno spazio intercomunicante tra i due piani della scuola e su cui convergono i quattro ingressi.
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