Scuola intitolata a Cesira la maestra antifascista

29 Maggio 2021

L’insegnante romana fu esiliata nel comune aquilano di cui poi divenne sindaco Presente alla cerimonia l’ex ministro Azzolina che ha fatto tappa anche a Ocre

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. L’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha partecipato, ieri mattina, alla cerimonia di intitolazione della scuola di San Demetrio ne’ Vestini a Cesira Fiori, insegnante romana antifascista esiliata nel comune aquilano (di cui, dopo l’armistizio del 1943, divenne anche sindaca) durante il regime. L’evento avrebbe dovuto svolgersi, in realtà, un anno fa, ma fu cancellato a causa della pandemia. Ad accogliere l’ex ministra (ora deputata 5 Stelle), il professor Antonio Lattanzi, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo San Demetrio-Rocca di Mezzo; la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza; diversi sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio e una delegazione di alunni delle varie sedi da cui è composto l’istituto. Prima di arrivare a San Demetrio, dove ha visitato la scuola e deposto una corona di fiori davanti al monumento per le vittime del terremoto, Azzolina ha fatto tappa a Ocre, nella scuola dell’infanzia “Il volo del gabbiano” e nella primaria “IV Novembre”. «L’ultima volta che ero stata all’Aquila da ministro, a luglio dello scorso anno», ha detto, «avevo incontrato gli studenti delle consulte. Allora mi dissero che i soldi per la ricostruzione dell’edilizia scolastica c’erano e che bisognava soltanto mettere d’accordo il territorio. I risultati si ottengono lavorando insieme, facendo squadra. Ebbene, penso che l’Abruzzo abbia dimostrato di saper fare squadra».
Azzolina ha rivendicato anche la legge con cui il governo Conte ha permesso agli enti locali di andare in deroga al codice degli appalti per sbloccare i lavori di adeguamento e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica. Provvedimento che, calato nel contesto aquilano, ha consentito di far partire la ricostruzione di diversi edifici i cui progetti si erano arenati tra ritardi e burocrazia, «È una misura che ho fortemente voluto per dare poteri commissariali ai sindaci e ai presidenti delle Province affinché si accelerassero i lavori e si portassero finalmente a casa dei risultati. Grazie a quella norma abbiamo avuto 40 mila aule in più per iniziare l’anno scolastico a settembre». Azzolina ha commentato anche l’annuncio fatto dal nuovo ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, di voler assumere entro settembre 70 mila nuovi insegnanti, per mettere fine al precariato e al fenomeno delle cattedre vacanti: «È un tema delicato. La prima cosa da fare, oltre ad assumere con i fondi che avevamo già messo a disposizione, è mantenere il cosiddetto organico Covid, che permetterebbe di diminuire il numero di alunni per classe. Oltre alle assunzioni, la direzione deve essere quella di mantenere gli organici attuali». (ro.ciu.)
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