Scuola ispezionata, il serpente è fuggito

10 Marzo 2019

Castel di Sangro, era un innocuo biacco. Caruso ai genitori: niente rischi, domani ripresa delle lezioni

CASTEL DI SANGRO. Allarme rientrato a Castel di Sangro per il ritrovamento della pelle di un serpente in un armadio della scuola dell’infanzia. Rimesse a nuovo, in soli due giorni, le aule e i corridoi dell’edificio scolastico “Alda Merini”. La scuola, che domani è pronta a riaprire le porte, è stata ripulita e messa in sicurezza dopo la visita del rettile. Venerdì mattina, nella scuola che ospita 120 bambini è stata trovata la muta del serpente dentro a un armadio. L’istituto scolastico è stato perlustrato e chiuso per la disinfestazione, ma alcuni genitori si dicono ancora preoccupati per la salute dei bambini e minacciano di non portare i propri figli all’asilo alla ripresa delle lezioni. A smorzare ogni apprensione interviene il sindaco Angelo Caruso, che annuncia la ripresa delle attività didattiche. «La struttura è perfettamente utilizzabile dai bambini», commenta Caruso, «per cui si può procedere con la normale riapertura dell’edificio dopo l’episodio dei giorni scorsi. Per gli alunni non c’è alcun pericolo dopo l’ ispezione completa, ad opera degli operai comunali, di tutti gli spazi e i mobili interni alla scuola». Al termine degli accurati sopralluoghi non è stato rinvenuto all’interno della struttura il rettile che, come da indicazioni fornite da erpetologi del posto, era un biacco comune, del tutto innocuo e molto probabilmente uscito non appena effettuato il cambio di pelle. Ispezionata anche tutta la zona esterna alla scuola. La ditta Issan, specializzata nel settore delle disinfestazioni e bonifiche ambientali, è intervenuta con spargimento di antiofidico su tutte le aree circostanti e perimetrali alla struttura, con particolare riferimento a finestre, porte e punti di possibile ingresso, onde scongiurare il verificarsi di simili episodi in futuro.
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