Scuola nazionale dei vigili del fuoco: delibera da rifare

Un errore nell’oggetto del provvedimento fa rinviare la seduta Schermaglie in videoconferenza tra commissari e segretario
L’AQUILA. Seduta surreale della prima commissione comunale chiamata ad approvare un’importante delibera di giunta relativa all’istituzione del Centro di formazione territoriale dei vigili del fuoco utilizzando gli alloggi post-sisma localizzati a Sassa. La commissione doveva dare il via libera (per il passaggio in consiglio) allo “Schema di convenzione per la cessione al demanio delle aree e dei fabbricati del Progetto Case di Sassa”. La sostanza finale è che la delibera non è stata approvata per un “errore formale” nell’oggetto. L’atto dell’esecutivo in realtà autorizza solo la cessione delle aree e non approva (per ora) lo schema di convenzione. A far notare l’errore è stato il consigliere Lelio De Santis, poi sostenuto da Giustino Masciocco, Stefano Palumbo e Giorgio De Matteis, quest’ultimo esponente di maggioranza. Ma tutta la seduta (in videoconferenza) ha avuto aspetti paradossali. All’inizio il presidente Luigi Di Luzio voleva dare la parola ad Antonio Perrotti in rappresentanza di un comitato di inquilini di Sassa sfrattati per far posto alla Scuola dei vigili del fuoco. Ma, tenta e ritenta, il collegamento non si è materializzato. A quel punto la parola è passata all’assessore Vito Colonna che ha illustrato la delibera. Subito dopo è intervenuto De Santis che ha fatto notare l’errore chiedendone la correzione. L’assessore ha chiamato al telefono il dirigente che aveva redatto l’atto il quale, in quel momento, era nella sala d’attesa di uno studio dentistico. Ha ammesso che l’errore nell’oggetto c’era, ma il corpo della delibera era corretto e quindi si poteva andare avanti. Ma Masciocco prima e De Matteis poi hanno sollecitato il parere del segretario comunale che a un certo punto si è materializzato e ha premesso che era appena rientrato da 8 giorni di ferie e aveva visto la delibera solo ieri mattina. Ha chiesto a Di Luzio quali erano i problemi sollevati dai commissari. A mettere fine al siparietto di nuovo Masciocco che ha sollecitato il rinvio della seduta al 26 o al più tardi al 27. De Santis ha invitato il presidente a tenere la commissione successiva in presenza e non più in maniera virtuale. Di Luzio ha risposto che il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari aveva detto che per tornare in presenza ci voleva il via libera del segretario generale, il quale doveva individuare i dipendenti addetti al controllo Green pass. Attimo di smarrimento e poi è intervenuto di nuovo il segretario: «Ho firmato il 22 ottobre, cioè oggi, anzi ho appena firmato, si può tornare in presenza». Fine della trasmissione.

