Scuola nazionale vigili del fuoco: il Comune cede 18 edifici del Case

19 Ottobre 2021

Nonostante le proteste degli assegnatari degli alloggi antisismici via libera al passaggio al Demanio La struttura (unica per il Centro Italia) ospiterà da un minimo di 250 a un massimo di 750 allievi

L’AQUILA. Nonostante polemiche e ricorsi amministrativi da parte degli inquilini del Progetto Case di Sassa la giunta comunale va avanti nel progetto di “istituire il centro di formazione territoriale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco utilizzando gli alloggi costruiti nel post-sisma 2009 e localizzati nella frazione di Sassa”. L’esecutivo comunale ha approvato, in una recente seduta, “lo schema di convenzione per la cessione al demanio delle aree e dei fabbricati del Progetto Case di Sassa”.
LA DELIBERA
Nella delibera si legge che “a seguito di molteplici incontri istituzionali e sopralluoghi effettuati dai referenti dei Vigili del Fuoco e dai tecnici comunali al fine di reperire idonee aree, tra le varie ipotesi (zone non edificate, ex Sercom), è stata congiuntamente individuata la localizzazione del centro di formazione nell’area del Progetto Case di Sassa”. Tale localizzazione, oltre a possedere i requisiti richiesti in ordine alle dimensioni e alla distanza dalla città, rappresenta un positivo esempio di riuso del patrimonio disponibile sul territorio evitando l’impatto ambientale dovuto a ulteriore cementificazione. Inoltre la stessa localizzazione è fortemente simbolica in quanto rappresentativa del passaggio dalla fase emergenziale, durante la quale i Vigili del Fuoco, tra i primi a prestare eroico soccorso dell’immediatezza del sisma, hanno svolto un ruolo fondamentale per la cittadinanza, a quella di sviluppo con attività di alta valenza, obiettivo primario dell’amministrazione comunale. La realizzazione della Scuola di formazione nel compendio immobiliare del Progetto Case di Sassa darà luogo anche alla riqualificazione e valorizzazione dell’area in questione, che comprende 18 palazzine delle quali 8 inagibili e altre già oggetto di interventi che ne hanno limitato un uso ottimale. Lo strumento del riuso delle strutture post-sisma costituisce iniziativa pilota per addivenire a una valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”.
FINO A 750 ALLIEVI
“La significativa presenza nel territorio comunale di almeno 250 allievi, con probabile eventuale implementazione a 500 e possibile fino a 750 allievi», prosegue la delibera, “avrà positive ricadute per il tessuto economico e sociale. La realizzazione del Centro di formazione tecnico-professionale, unico per il Centro Italia, costituisce prestigio e orgoglio per la città dell’Aquila e i centri limitrofi”.
Con la delibera si approva “lo stato di consistenza delle aree e proprietà interessate e annessa relazione redatto dall’Agenzia del demanio, direzione regionale Abruzzo e Molise che individua le proprietà da trasferire. Si trasferisce a titolo gratuito la proprietà degli immobili all’Agenzia del Demanio per i successivi adempimenti. Si dà mandato ai settori competenti, d’intesa con gli uffici dell’Agenzia del Demanio, di predisporre gli atti necessari per il trasferimento, a titolo gratuito, della proprietà degli immobili di cui allo stato di consistenza”.
GLI IMMOBILI
“Il compendio in oggetto”, chiarisce l’atto comunale, “è costituito da un’aggregazione di 18 edifici multipiano destinati principalmente alla civile abitazione, di un edificio elevato su un solo piano adibito a centro di aggregazione sociale e di 5 manufatti, sempre mono-piano, adibiti a cabine elettriche; a corredo di tutti gli edifici è presente una pertinenza scoperta esclusiva costituita da aree adibite a strade per la viabilità interna, verde privato e aree adibite al parcheggio”.