Scuola sicura, i genitori aspettano il ministro

Pratola, nel pomeriggio annunciata la presenza della Giannini con D’Alfonso Il comitato consegnerà una lettera per sollecitare i moduli provvisori
PRATOLA PELIGNA. La sicurezza degli studenti di Pratola Peligna continua a essere al centro di incontri e dibattiti. Nuovo appuntamento per oggi alle 17 nell’istituto tecnico industriale del paese peligno. Al centro dell’incontro, per il quale il dirigente Massimo Di Paolo ha messo a disposizione l’aula magna, dovrebbe esserci anche l’intervento del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini insieme al presidente della Regione Luciano D’Alfonso. I due esponenti delle istituzioni dovrebbero arrivare a Pratola dove saranno accolti dal sindaco Antonio De Crescentiis, subito dopo aver lasciato Sulmona. Per l’occasione si sono mobilitati anche i rappresentanti del comitato dei genitori che stanno raccogliendo le firme per chiedere l'acquisto di moduli a uso scolastico provvisorio.
«Dobbiamo trovare soluzioni le più immediate possibili per dare sicurezza ai nostri figli», affermano Silvio Di Bacco, Andrea Liberatore, Salvatore D’Andrea, Mariassunta Bove, Emiliano D’Amaro, Nunzia Liberatore, Luan Halulli e Giuseppe Iacobucci, promotori della raccolta firme e decisi a consegnare una lettera a D’Alfonso per sollecitare un intervento nella realizzazione dei Musp.
La missiva è la stessa che al momento sta accompagnando la raccolta firme avviata ai primi di novembre. Una scelta nata dopo una serie di consultazioni da parte dei genitori che avevano anche dato vita a una manifestazione di protesta. La richiesta delle scuole provvisorie è stata presa in considerazione anche dall’amministrazione comunale che tuttavia ha in ballo il progetto per la realizzazione di un’unica scuola per Pratola Peligna. Il progetto si avvale di un finanziamento di circa 7 milioni da utilizzare per una nuova scuola nella zona dell’ex Itis. La struttura, il cui annuncio era stato fatto proprio a fine ottobre 2015, dovrebbe ospitare, una volta completata, oltre 600 alunni delle scuole materne, elementari e medie. Sull’iniziativa, però, è necessario stringere i tempi soprattutto burocratici mentre, dall’altro lato, i genitori chiedono soluzioni più rapide. Un doppio binario su cui sembrano essersi divisi genitori e opinione pubblica. Per questo, un ruolo fondamentale nella decisione finale potrebbe essere giocato proprio dalla raccolta firme che i genitori stanno portando avanti. Intanto la maggior parte degli studenti di Pratola, dopo il trasferimento nella sede dell’Itis, è tornata nelle vecchie sedi scolastiche.
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