Scuola Ventre apre per 18 classi

31 Dicembre 2020

Dalla ripresa del 7 gennaio per 400 alunni si spalancheranno le porte del nuovo edificio

L’AQUILA. Eppur si muove. Sul fronte scuola il Comune spara i botti di Capodanno. Nel giorno più nero per la crisi politica, con l’ennesima puntata dello scontro tra la Lega e il sindaco Pierluigi Biondi, il centrodestra annuncia che dal 7 gennaio 400 alunni di 18 classi entreranno nella nuova scuola primaria Mariele Ventre, demolita e ricostruita a Pettino.
L’ANNUNCIO. «I lavori», fanno sapere dal Comune, «per un importo complessivo di 5,2 milioni di euro, consegnati nel gennaio 2018, hanno restituito alla comunità una struttura all’avanguardia sotto il profilo della funzionalità, della tecnologia e della sicurezza, dotata di isolatori sismici, impianti di ultima generazione in grado di ottimizzare i consumi, attrezzature e aree verdi che rendono gli spazi accoglienti e a misura di studente».
I NUMERI. Sono circa 400 gli alunni, dalle seconde alle quinte classi, che entreranno nella nuova struttura, «mentre», aggiungono dal Comune, «le sei classi prime permarranno nell’ala Est del Modulo scolastico a uso provvisorio dove è attualmente ospitata la Mariele Ventre che fino al mese di febbraio sarà sede anche della segreteria amministrativa dell’istituto. Nell’ala Ovest, invece, troveranno ospitalità gli alunni della scuola dell’infanzia di Cansatessa. Al piano superiore del modulo scolastico, invece, dove prima dell’inizio dell’anno scolastico sono stati realizzati lavori che hanno migliorato l’efficienza e la razionalità degli spazi, sarà ospitato il Liceo delle Scienze umane».
LA PRIMA VOLTA. «Quello della Mariele Ventre è stato il primo intervento di edilizia scolastica nella nostra città e il rientro nella nuova struttura dei figli di questa terra rappresenta un grande motivo di speranza e fiducia nel futuro», dichiarano il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e l’assessore alle Opere pubbliche Vittorio Fabrizi. «Un segnale importante che, con l’inaugurazione della scuola di Arischia del settembre scorso, testimonia come finalmente nella ricostruzione delle scuole si sia finalmente cambiato passo, per garantire a quello che è il futuro di questo territorio edifici moderni e sicuri, in cui studenti e docenti possono svolgere nel migliore dei modi le loro attività. Il nostro ringraziamento va al settore Opere pubbliche dell’ente, al suo dirigente Mauro Bellucci e al responsabile unico del procedimento Antonello Giampaolini per l’impegno e la dedizione mostrati per la realizzazione di questo importante progetto».
IL PLAUSO DELLA SCUOLA. «Si tratta di un evento emblematico per la città dell’Aquila che segna non solo il rientro in classe in un edificio scolastico in muratura per gli alunni della Mariele Ventre, ma anche il ritorno progressivo in presenza per gli studenti Italiani e Abruzzesi di tutte le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado», sottolinea il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza. «Potremmo considerare, dunque, questo giorno come un nuovo avvio dell’anno scolastico, un segnale positivo che infonde speranza per i nostri giovani. Speriamo che sia il segno di un ritorno progressivo alla normalità per tutti. Auspico che questo nuovo anno 2021 ci porti normalità e serenità per continuare con efficacia l’azione educativa in questi ambienti innovativi che ispirano approcci didattici capaci di integrare la didattica all’utilizzo delle tecnologie».
I TEMPI. «Il ritorno sui banchi nella nuova scuola è il modo migliore per augurare ad alunni, insegnanti e personale l’inizio del nuovo anno», sottolinea il dirigente scolastico Gabriella Liberatore. «Ci sono ancora alcuni dettagli da definire sotto il profilo dell’organizzazione e per questo, in questa prima fase, gli uffici rimarranno nella vecchia sede. L’idea di mantenere le sei prime classi nel Musp è legata al progetto con cui intendiamo creare una continuità tra scuola dell’infanzia e primaria. Ovviamente il prossimo anno i bambini che accederanno alla seconda seguiranno le lezioni nella nuova struttura».
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