Scuolabus e disagi, firmano in 300

La protesta nella frazione di Cese: bimbi in classe con quasi un’ora d’anticipo
AVEZZANO. Sono 303 i firmatari della petizione indirizzata al Comune di Avezzano per rivedere il servizio scuolabus nella frazione di Cese. A lanciare la raccolta di firme è stato Roberto Cipollone. Insieme a un gruppo di genitori, Cipollone ha voluto così chiedere all’ente di modificare gli orari che «penalizzano fortemente gli studenti della frazione». Il bus svolge servizio anche a Borgo Incile e in via Nuova. Così i bambini di Cese salgono sul mezzo 50 minuti prima dell’orario di ingresso a scuola e rientrano a casa 45 minuti dopo l’uscita, a fronte dei 20 minuti effettivi necessari per un percorso di 12,5 chilometri. I bambini di Cese, quindi, devono svegliarsi alle 6.30 del mattino per entrare a scuola alle 8.06 e rientrano a casa alle 14.15 dopo essere usciti alle 13.30. Per questo in 303 hanno chiesto al Comune, e in particolare all’assessore alle Politiche scolastiche, Patrizia Gallese, e al dirigente del settore Servizi sociali, Maria Laura Ottavi, «di garantire più opportunità e più equità» ai bambini della frazione di Cese. (e.b.)

