Scuole, bocciata l’unione Balsorano-San Vincenzo

18 Agosto 2018

BALSORANO. Giunta comunale bocciata dal Tar sul riordino delle scuole, o meglio, dei plessi dell’istituto comprensivo di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto: classi medie in un paese, elementari...

BALSORANO. Giunta comunale bocciata dal Tar sul riordino delle scuole, o meglio, dei plessi dell’istituto comprensivo di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto: classi medie in un paese, elementari nell’altro. La delibera è stata annullata dai giudici del tribunale amministrativo dell’Aquila poiché la scelta non è di competenza della giunta, bensì del consiglio comunale.
«La scuola eroga un servizio pubblico e la relativa organizzazione, quando si tratta di istituti gestiti da Enti locali», recita la sentenza emessa dai giudici Antonio Amicuzzi (presidente), Mario Gabriele Perpetuini e Maria Colagrande, «compete al consiglio comunale, per quanto riguarda l’espressione degli indirizzi fondamentali di programmazione e alla giunta per le scelte che, pur avendo natura politico-programmatica, costituiscono attuazione degli indirizzi consiliari. Vertendo il provvedimento impugnato a indirizzi fondamentali di programmazione in materia di indirizzo scolastico», sottolineano i giudici, «la competenza dell’emanazione dello stesso deve essere riconosciuta al consiglio comunale e non alla giunta».
I giudici, quindi, hanno accolto il ricorso presentato da un gruppo di genitori del centro rovetano: Carmen Persia, Anna Maria Gemmiti, Maurizio Tuzi, Divina Tuzi, Francesca Fantauzzi, Marco Scacchi, Catia Fantauzzi, Simona Venditti, Anastasia Durazza e Giuliana Perruzza rappresentati dai legali Alessandra Lopardi e Paola Tordone. Genitori insorti contro la decisione adottata dall’esecutivo cittadino guidato da Antonella Buffone nell’ottobre dell’anno scorso. Scelta che scatenò polemiche a non finire, dando il via al ricorso dei genitori contro la proposta di indirizzo dei Comuni di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto «quale soluzione ottimale» per la formazione del «piano provinciale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche e ampliamento dell’offerta formativa».
Il Tribunale amministrativo regionale ha cancellato l’atto e respinto le obiezioni dell’amministrazione comunale, compresa la richiesta di far entrare nella partita del ricorso amministrativo altri Enti cointeressati, ovvero il Comune di San Vincenzo Valle Roveto, l’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo, l’Ufficio scolastico provinciale e l’istituto comprensivo. I giudici hanno compensato le spese di giudizio. Punto e a capo, quindi, sul fronte delle scuole, dove il pronunciamento del Tar riavvolge il nastro e riporta la questione alla situazione di origine: classi elementari e medie in entrambi i paesi rovetani. (m.s.)
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