Scuole, caso politico e il consiglio perde l’opposizione

5 Novembre 2016

SAN BENEDETTO DEI MARSI. I banchi dell’opposizione si svuotano per la mancata condivisione del progetto della messa in sicurezza della scuola media. L’ex amministrazione comunale guidata da Paolo Di...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. I banchi dell’opposizione si svuotano per la mancata condivisione del progetto della messa in sicurezza della scuola media. L’ex amministrazione comunale guidata da Paolo Di Cesare, dopo il terremoto del 2009, aveva ottenuto 2 milioni e 100mila euro per la scuola media inagibile. L’intenzione era quella di costruire una nuova struttura su terreni di proprietà del Comune, con aule, uffici, auditorium e palestra. Con l’insediamento dell’amministrazione guidata da Quirino D’Orazio, però, il progetto è stato accantonato ed è stata sposata l’idea di ristrutturare la vecchia scuola di via San Cipriano. «Non ho mai accettato questa posizione del sindaco e dei suoi perché era dannosa per il nostro paese», ha commentato Di Cesare, «sapevo benissimo che per mettere in sicurezza quell’edificio i soldi stanziati non sarebbero bastati e poi la scuola non sarebbe mai stata sicura al 100%. L’ho fatto notare più volte ma solo stato ignorato, alla fine in segno di protesta ho deciso di non andare più in consiglio e mi hanno fatto decadere». Tra i banchi dell’opposizione, al fianco del consigliere Fabrizio Cerasa, doveva sedere il primo dei non eletti al posto di Di Cesare. Nessuno però ha voluto accettare quella poltrona. «Tutti i candidati alla carica di consigliere che dovevano entrare in consiglio al mio posto hanno deciso di rinunciare», ha continuato Di Cesare, «abbiamo anche scritto una lettera al prefetto spiegando le nostre ragioni. A oggi in consiglio comunale c’è un solo rappresentante dell’opposizione e le scuole sono ancora chiuse». (e.b.)

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