Scuole chiuse, universitari appiedati

6 Marzo 2019

L’AQUILA. «Gli studenti dell’Università dell’Aquila per il 4 e 5 marzo non sono studenti». La denuncia arriva dall’Unione degli universitari in seguito alla scelta dell’Ama (Azienda per la mobilità...

L’AQUILA. «Gli studenti dell’Università dell’Aquila per il 4 e 5 marzo non sono studenti». La denuncia arriva dall’Unione degli universitari in seguito alla scelta dell’Ama (Azienda per la mobilità aquilana) di sospendere le corse scolastiche per gli ultimi due giorni di Carnevale, in concomitanza con la chiusura di elementari, medie e superiori della città. «Il calendario scolastico regionale differente da quello universitario ha condizionato per l’ennesima volta la mobilità della popolazione dell’Ateneo aquilano», spiegano gli universitari. «Gli studenti non hanno dunque modo di raggiungere i poli universitari, se non in autobus sovraffollati, a causa della ridotta frequenza delle corse». Con un comunicato, infatti, l’Ama ha fatto sapere che per i giorni 4 e 5 marzo sarebbe stato in vigore il servizio non scolastico universitario. «Pertanto», si spiega nella nota dell’azienda, «non saranno effettuate tutte quelle corse definite scolastiche». Un taglio netto nella mobilità che ha creato non pochi problemi agli studenti dell’Ateneo, soprattutto nella frequenza delle lezioni che si sono svolte regolarmente.
A essere stata sospesa, oltre alle riduzioni, è stata una delle linee che raggiunge il polo di Ingegneria a Roio. «In un contesto in cui Comune e Università dichiarano di voler assegnare case equivalenti a studenti meritevoli, favorendo il loro diritto all’istruzione, il servizio pubblico non viene garantito, proprio nei giorni di ripresa delle attività didattiche, ostacolando così il diritto allo studio della totalità», afferma l’Udu. «Chiediamo all’amministrazione e all’azienda della mobilità aquilana che ci sia maggiore impegno per chi decide di studiare e vivere all’Aquila, che si prendano in considerazione i tempi e gli orari degli studenti universitari».
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