Scuole in cerca di spazi nel dopo-Covid

Il sindaco: «Stiamo lavorando sodo per superare burocrazia e tecnicismi, ma troveremo soluzioni per le classi»
SULMONA. «Il rientro a scuola in sicurezza e nelle migliori condizioni didattiche possibili è un obiettivo condiviso malgrado lo stop di tre mesi dovuto all’emergenza sanitaria: l’amministrazione è fortemente responsabilizzata e orientata a non lasciare nulla al caso». La rassicurazione arriva dal sindaco Annamaria Casini in riferimento alle richieste di spazi alternativi ai Musp da parte dei genitori degli studenti della scuola elementare “Masciangioli”per rispettare le misure anti-Covid. Il distanziamento sociale imposto dalla pandemia, secondo i familiari degli alunni, non potrà essere osservato all’interno delle strutture prefabbricate allestite nell’ex caserma Battisti per assenza di spazi sufficienti. Da qui la richiesta di informazioni certe e di impiegare aule eventualmente disponibili nella scuola media Capograssi. «Pertanto, se è vero, come affermato dal sindaco, che i cantieri non si sono mai fermati, occorre lavorare sugli spazi, sui nostri edifici scolastici (Capograssi e Masciangioli, tanto per citarne due a caso), per ottenere il massimo della didattica in presenza, ma in sicurezza, ricorrendo a tutte le soluzioni infrastrutturali necessarie», hanno sollecitato i genitori. Il sindaco non nasconde la preoccupazione, ma ricorda l’impegno sulla questione. «Non si può nascondere che sia una situazione difficile, perché l’edilizia scolastica è di per sé una sfida importante su cui stiamo lavorando da tempo, che ci ha visti affrontare e superare tante criticità legate a burocrazia e a tecnicismi che hanno spesso remato in direzioni opposte», premette il sindaco, «ma proprio ora che si vede il termine per il miglioramento sismico di molte scuole, occorre conciliare nuove tempistiche di cantiere con le esigenze legate al distanziamento per il Covid-19, contando ovviamente sulla collaborazione delle dirigenti scolastiche per individuare soluzioni integrate strutturali e didattiche». Sono più di 21 i milioni di euro che la giunta Casini sta investendo sulle scuole sulmonesi. In particolare sono finalmente partiti a ottobre scorso i lavori sulla scuola elementare Masciangioli per un importo complessivo di 3 milioni e 800mila euro. A pochi metri di distanza, nella struttura Sant’Antonio, che in un primo momento doveva ospitare il De Nino-Morandi, sono stati trasferiti anche gli alunni della scuola media Capograssi, dove i lavori per 2 milioni e mezzo sono partiti a luglio. «I sindaci stanno combattendo anche questa battaglia e confidiamo di avere a disposizioni strumenti straordinari promessi dal governo per affrontare anche questa sfida», conclude Casini. «Serviranno semplificazione operativa e risorse aggiuntive, perché è impensabile che si possa vincere da soli anche questa guerra».
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