Scuole, la Lega boccia il Comitato

Il capogruppo De Santis: strumentalizzate le valutazioni del viceministro Morelli
L’AQUILA . «È davvero incredibile come i comitati di sinistra riescano sistematicamente a strumentalizzare sotto il profilo politico anche riflessioni utili per la città». Il capogruppo della Lega in consiglio comunale Francesco De Santis commenta così la presa di posizione del rappresentanti del Comitato Scuole sicure (Silvia Colacicchi, Tommaso Cotellessa e Massimo Prosperococco) contro le affermazioni del viceministro delle infrastrutture Alessandro Morelli che, in occasione della visita in città martedì, aveva parlato dell’Aquila come di «esempio nazionale per la ricostruzione delle scuole». Secondo De Santis «i comitati contestano e strumentalizzano per la propria perenne campagna elettorale le dichiarazioni del viceministro senza contestualizzarle. Morelli ha detto giustamente che le opere per cui si è riusciti a espletare la procedura di ricostruzione più velocemente sono quelle per le quali è stato attivato un commissariamento. Da qui l’idea di un modello da prendere ad esempio per velocizzare i lavori pubblici anche in futuro».
Il capogruppo attacca poi Pd e Movimento 5 Stelle: «Quello di Morelli è stato un ragionamento di carattere generale che riguarda la ricostruzione nel suo senso più ampio. Non si è parlato di scuole aquilane come modello in senso lato, anche perché è sotto gli occhi di tutti che vi sono dei ritardi, gran parte dei quali provocati proprio dall’inerzia del governo Pd-Movimento cinque stelle, ai quali abbiamo dovuto porre rimedio. La si finisca con questa farsa dei comitati: chi vuole fare politica si tesseri a un partito e inizi a farla alla luce del sole, senza nascondersi dietro sigle di parte che strumentalizzano ogni giorno questioni serissime». I rappresentanti del comitato hanno sottolineato come in città continuano a crescere «generazioni di studentesse e studenti all’interno di moduli provvisori, oppure in edifici che non danno garanzie di resistere a eventuali sollecitazioni sismiche», spiegando che «per questo, le parole di Morelli non solo ci sorprendono, ma ci insultano, facendo sembrare vane tutte le nostre battaglie». Il comitato, infatti, ha ricordato il proprio impegno. «Abbiamo dialogato con molte istituzioni chiedendo che nella fase della sua rinascita la città potesse ottenere nuove scuole belle e sicure», ha affermato, «a oggi non possiamo ancora dire di avercela fatta. Tutte le cariche dello Stato, a partire dal presidente della Repubblica, hanno mostrato solidarietà alle nostre battaglie, fino a riconoscere le attuali carenze della scuola nella nostra città come una assenza dello Stato». (m.c.)
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