Scuole riaperte ma in altre sedi Scatta il piano contro i disagi

11 Settembre 2023

Il classico Ovidio all’artistico, la primaria Masciangioli alla Capograssi e la Di Stefano alla Serafini Il sindaco Di Piero: «Alcuni edifici sono inutilizzabili, ma li restituiremo a studenti e insegnanti» 

SULMONA. Oggi la prima campanella nella gran parte degli istituti del comprensorio, ma centinaia di studenti sono costretti a svolgere le lezioni fuori sede a causa dei lavori di ristrutturazione in diversi edifici. Sono quelli del liceo classico Ovidio, trasferiti nei locali del liceo artistico Mazara, delle scuole primarie Luciana Masciangioli, sistemati alla Capograssi, e della Lola Di Stefano, che hanno trovato spazio alla Panfilo Serafini. Sistemazione provvisoria, inoltre, per la primaria Lombardo-Radice, ubicata nelle palazzine dell'ex Croce Rossa in via Marcante. Ripartenza regolare, invece, ai licei Fermi e Vico e alla scuola media Serafini, tornata già dall'anno scorso nella sede naturale di via Alessandro Volta. «Ci sono ancora alcuni edifici scolastici non utilizzabili, ma abbiamo messo in atto una programmazione per restituirli agli studenti e ai docenti», afferma il sindaco Gianfranco Di Piero, «per la Lombardo-Radice procederemo alla demolizione della vecchia struttura per costruirne una nuova, alla Lola Di Stefano i lavori dovrebbero partire a breve, mentre al liceo classico sono già in fase avanzata», annuncia il primo cittadino che sottolinea l'importante ritorno, avvenuto un anno fa, dell'istituto tecnico De Nino-Morandi per ragionieri e geometri nell'ex convento di Sant'Antonio.
«Formulo agli studenti l'augurio di un buon anno scolastico», prosegue il sindaco, «la formazione culturale e l'istruzione sono una leva fondamentale per la società e a Sulmona abbiamo un corpo docente e dirigenziale adeguato al bisogno educativo dei ragazzi». L'unica nota dolente è rappresentata dal servizio di refezione scolastica, dopo il blocco delle procedure riguardanti l'appalto. «Troveremo una soluzione provvisoria per far partire il servizio nei primi giorni di ottobre», conclude Di Piero, «per poi indire una nuova gara».
A Pratola Peligna sono tornate fruibili l'aula magna e i laboratori dell'istituto tecnico industriale Da Vinci. «In questi ultimi anni abbiamo affrontato, come intera comunità, anche una serie di emergenze, ma con lo spirito di coesione e collaborazione, abbiamo percorso ogni tratto dell'anno scolastico senza perdere mai la serenità e gli obiettivi condivisi», dice il sindaco di Pratola Antonella Di Nino. Prezza perde, invece, la propria scuola a causa dei pochi iscritti, solo quattro, che sono stati mandati alla elementare di Pratola Peligna. Il sindaco Marianna Scoccia, nonché consigliere regionale, coglie l'occasione per rivolgere un augurio ai dirigenti e agli insegnanti «pronti a sostenere gli studenti durante un intero anno scolastico». Infine l’istituto agrario Serpieri di Castel di Sangro, oggetto di lavori di messa in sicurezza, è stato trasferito temporaneamente nell'immobile comunale dell'ex scuola primaria.
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