Scuole sicure, il Comune investe 21 milioni di euro

L’amministrazione Casini allunga il passo per recuperare il tempo perduto Tanti i lavori avviati, ma resta il problema del Liceo Ovidio chiuso dal 2009
SULMONA. Lavori nelle scuole in corso per 7milioni e 400mila euro, a cui vanno aggiunti altri 10 milioni e 127mila per interventi che cominceranno entro il semestre e altri 4 milioni del nuovo plesso unico. Sono più di 21 i milioni di euro che la giunta Casini sta investendo sull’edilizia scolastica, provando a recuperare il ritardo accumulato in questi anni di gare a rilento, ricorsi e sequestri dei cantieri. In particolare sono finalmente partiti a ottobre scorso i lavori sulla scuola elementare Masciangioli per un importo complessivo di 3 milioni e 800mila euro, dopo circa tre anni di attesa e gli studenti spostati nei vicini Musp allestiti nell’ex caserma Battisti.
A pochi metri di distanza, nella struttura Sant’Antonio, che in un primo momento doveva ospitare l’istituto De Nino-Morandi, sono stati trasferiti anche gli alunni della scuola media Capograssi, dove i lavori per 2 milioni e mezzo sono partiti a luglio. Sono un po’ più indietro le pratiche relative alla scuola media Panfilo Serafini, con l’approvazione del progetto da 2 milioni e 900mila euro che si attende dal Genio civile e l’inizio degli interventi programmato per il prossimo mese. È stato, invece, spacchettato in due l’unico lotto di interventi inizialmente previsto alla Lombardo Radice. La scuola di viale Togliatti, costruita su un solo piano e nemmeno troppi anni fa, era risultata da un primo controllo non sicura a tal punto da essere abbattuta. Poi nelle scorse settimane è stato deciso di demolire la parte che ospita una sorta di anfiteatro e le aule, salvando invece la palestra per una spesa di 1 milione e 700mila euro. Proprio in questi giorni è stato individuato il responsabile dell’iter. Sulla scuola si vuole realizzare un progetto pilota di risparmio energetico per farla diventare quasi indipendente dal punto di vista dei consumi.
È, invece, in fase di aggiudicazione la gara per la progettazione da 4 milioni e 64mila euro per l’edificio unico scolastico che dovrebbe sorgere in viale XXV Aprile e che non si sa quali istituti dovrà ospitare, dal momento che cantieri sono in corso o in programma in quasi tutte le scuole cittadine.
Per la scuola elementare Lola di Stefano, invece, la gara d’appalto da 2 milioni e 127mila euro è stata prorogata di 20 giorni per consentire alle sei ditte che hanno riposto al bando di adeguare i progetti alle norme sismiche del 2018, visto il protrarsi dell’iter partito anni fa.
«Stiamo facendo il possibile per accelerare sulla sistemazione delle scuole cittadine», commenta l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Biagi. «Del resto, in pochi mesi siamo riusciti a mettere in cantiere tanti interventi, cosa che non era stata fatta nel corso degli ultimi anni. Il tutto per dare scuole sicure e moderne ai nostri figli».
Discorso a parte la vicenda del Liceo Classico Ovidio, chiuso da dieci anni, con gli oltre 4 milioni di finanziamenti provenienti dal Cipe in attesa di essere spesi.
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