Scuole sicure, il ministero si riprende i soldi

13 Settembre 2017

Castelvecchio Subequo, accuse del consigliere di opposizione Padovani: «Addio a 100mila euro»

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Non spendono i soldi per l’adeguamento sismico della scuola di piazza Primo Maggio a Castelvecchio Subequo e il Ministero se li riprende. L’accusa all’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Salutari è arrivata da Andrea Padovani dell’opposizione comunale che chiede lumi sulla vicenda.
«Erano stati previsti 100mila euro di fondi ministeriali per fare i lavori di adeguamento e miglioramento della tenuta della scuola in caso di sisma», dice Padovani, «però i soldi non sono stati spesi e il Ministero se li è ripresi. Abbiamo fatto anche un’interrogazione per sapere che cosa sia successo ma le risposte sono state molto elusive. Come se non bastasse, in questo modo, il nostro Comune è stato messo fuori dal circuito virtuoso che proprio quei finanziamenti avrebbero consentito di aprire».
In pratica, proprio con la spesa dei 100mila euro il Comune avrebbe potuto richiedere altri fondi per continuare a migliorare le scuole del centro della Valle Subequana che ospita elementari e medie. Queste ultime sono frequentate da circa 90 bambini e ospitano scolari anche degli altri paesi del comprensorio subequano dove molte scuole sono state chiuse per mancanza di alunni. Ora, però, richiedere altri fondi per lavori di cui ci sarebbe comunque bisogno diventa difficile dato che i 100mila non sono stati spesi.
«Inoltre», conclude Padovani, «è tempo che i Comuni della Valla Subequana comincino a parlare veramente di comprensorio e organizzarsi per superare i campanilismi e rendere più sicura in caso di sisma la vita delle future generazioni».
Il riferimento è alla possibilità di creare un polo scolastico subequano nelle scuole di Goriano Sicoli realizzate con criteri più moderni dopo il sisma dell’Aquila. Al momento, però, l’attuale amministrazione di Castelvecchio, sembrerebbe lavorare alla realizzazione di un nuovo polo scolastico. (f.c.)
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