Scuole, trasferimento a rischio
L’allarme dei genitori: tutto fermo sia per i Musp che per i locali dell’ex Cim
SULMONA. Rischia di saltare il primo giorno di scuola per molti studenti sulmonesi. I lavori che non decollano nelle principali scuole cittadine, infatti, rischiano di compromettere l’avvio dell’anno scolastico. Da qui le critiche dei genitori, che non nascondono perplessità e dubbi sul piano messo a punto dalla giunta Casini. Secondo il programma circa 200 studenti andranno nei Musp (Moduli ad uso scolastico) da settembre e altri 350 dovranno essere trasferiti nei locali ex Cim (Centro igiene mentale). I tempi, però, preoccupano i genitori: gli spazi alla zona artigianale, infatti, non sono stati ancora restituiti al Comune e i Musp devono essere ancora montati nella ex caserma Battisti, che necessita anche di lavori di sistemazione (essendo chiusa da anni). «Abbiamo chiesto che ci coinvolgessero nelle scelte che riguardano i nostri figli», protesta Marilena Tucci, «e invece niente. Avremmo potuto dare il nostro apporto». Dello stesso avviso il comitato genitori con Pierluigi Marzi, presidente del consiglio d’istituto Lombardo Radice-Ovidio. Da qui la posizione di Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Italica, che sollecita un incontro con le famiglie per definire la situazione. «Il cronoprogramma messo a punto dal Comune di Sulmona per il trasferimento nei Musp di alcune scuole comunali potrebbe essere di difficile attuazione», afferma Di Giandomenico, «solo se si parte subito con i lavori, nella ex caserma Battisti dove i moduli provvisori saranno installati, si arriverà in tempo all’appuntamento di settembre, altrimenti il primo giorno di scuola non sarà per tutti. Il piano di interventi programmato dal Comune non è stato ancora messo in cantiere e non è stato nemmeno condiviso con il Comitato dei genitori che tanto ha lottato, in questi anni, per tenere al sicuro gli studenti». I Musp ospiteranno circa 200 alunni della scuola elementare Masciangioli e quelli degli asili Collodi e Montessori. Mentre i 350 studenti della Lombardo Radice andranno nei locali ex Cim alla zona industriale.
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