Scuole, una maestra scrive a Conte

26 Aprile 2020

L’appello: tornare prima possibile all’insegnamento tradizionale

SULMONA. «Prima di far riprendere il calcio, prima di pensare alla stagione estiva, pensate alle scuole che sono il futuro dei nostri figli».
È l’appello lanciato dalla maestra sulmonese Luna Silvano, che in una lettera aperta scrive al premier Giuseppe Conte, alla ministra Lucia Azzolina, a Marco Marsilio e al sindaco Annamaria Casini. Un appello accorato in cui la maestra pone in luce come la didattica a distanza, per quanto in questo momento indispensabile, non può durare in eterno. «Sono da sempre una sostenitrice delle nuove tecnologie, le usavo in classe, come supporto, ma non sostituiscono in nessun modo la scuola, quella vera, che poggia le sue basi su relazioni e confronti», sottolinea la maestra Silvano. Nella sua lettera pubblicata sul suo profilo social, l’insegnate pone l’accento sul fatto che il prima possibile bisognerà tornare all’insegnamento tradizionale pur prendendo atto che insieme agli insegnanti alunni e genitori ce la stanno mettendo tutta per affrontare insieme questo momento di emergenza. «Quei visetti stanchi dietro uno schermo, stanchi di una lezione di cui chiuso lo schermo probabilmente non ricorderanno nulla», continua la maestra. «Di bambini completamente isolati, perché la lezione a distanza non può essere inclusiva, perché il sostegno è fatto di conquiste giornaliere sul campo, di spiegazioni mirate dell’insegnate». «Come faranno a imparare a tenere la matita in mano e a leggere?», si chiede la maestra, «Tutti gli alunni», conclude, «stanno facendo sacrifici, ma pian piano stanno regredendo, soprattutto nei sogni e nelle relazioni. L’istruzione è una priorità. Assumete insegnanti, dividete le classi dieci per ogni sezione e soprattutto a Sulmona, pensate alla struttura che dovrà accoglierci: la scuola è tutto». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.