Sede unica comunale, spunta Collemaggio
Il caso affrontato in commissione Territorio. Critiche al centrodestra dal gruppo di Di Benedetto
L’AQUILA. L’attuale amministrazione vorrebbe realizzare la sede unica comunale nella zona dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. È quanto emerso dalla commissione Territorio. Ne danno notizia i consiglieri del “Passo possibile” Americo Di Benedetto e Paolo Romano.
Il sindaco Pierluigi Biondi e la sua maggioranza hanno “stracciato” alcuni progetti messi in cantiere dall’ex giunta guidata da Massimo Cialente. La sede unica che doveva sorgere nell’area dell’autoparco nei pressi della stazione, a questo punto dovrebbe nascere a Collemaggio, mentre del Parco della Luna progettato a Collemaggio non se ne farà nulla. «Il masterplan Parco della Luna nell’area dell’ex psichiatrico di Collemaggio, 10 milioni di finanziamento», scrivono Di Benedetto e Romano, «non è evidentemente una priorità dell’amministrazione Biondi. In quell’area dovrebbe invece essere realizzata la sede unica. Le resistenze al Parco della Luna sarebbero attribuibili alla documentazione dell’Asl che farebbe emergere nel primo cittadino dubbi sull’incarico di progettazione affidato dall’Azienda sanitaria. Si tratta di problematicità di carattere amministrativo che non avrebbero trovato alcuna soluzione in un anno e mezzo di tempo, quei 10 milioni andranno dunque rimodulati dal governo. Siamo persuasi che a ogni cambio di amministrazione non si possano arenare o, peggio, rimodulare i progetti che godono di una linea certa di finanziamento, tanto più che abbiamo già visto questo governo fare incetta di tutti quegli investimenti statali che non avevano gli appalti espletati. Se, come emerso dalla Commissione territorio, esistono situazioni di difficoltà nella progettazione del Parco della Luna, questo non può diventare un alibi per l’amministrazione che, di norma, è chiamata proprio a risolvere tutte le criticità che si frappongono tra un’idea progettuale e la sua realizzazione. Inoltre, passare alla realizzazione della sede unica in altro sedime da quello già definito, può assolutamente essere legittimo se supportato da atti concreti e consequenziali come quelli messi in atto dalla giunta precedente attraverso analisi di fattibilità e non da ultimo attraverso la verifica della disponibilità di aree già di proprietà comunale. Per abbandonare quel progetto non si può soltanto eccepire che l’area ex autoparco sarebbe a rischio idrogeologico se poi proprio lì si vorrebbero trasferire anche la Polizia municipale e la Protezione Civile. La verità è che, non avendo ancora ricevuto alcun avallo governativo a una rimodulazione dei fondi Cipe, non si ha la possibilità di procedere né al concorso internazionale di progettazione dell’ex autoparco, né tantomeno a quello per la sede unica di Collemaggio».

