Sede unica, la minoranza ancora all’attacco

13 Dicembre 2022

Interrogazione in consiglio comunale: «Risposta deludente». Variante di Sassa, in arrivo il progetto

L’AQUILA. «Deludente e a tratti contraddittoria la risposta della giunta sulla sede unica comunale»: così Stefania Pezzopane (Pd) definisce la replica della maggioranza all’interrogazione della minoranza che la vedeva come prima firmataria. Il documento dell’opposizione è stato discusso nel consiglio comunale di ieri. «Proprio oggi (ieri, ndr) Pescara si discute di sede unica regionale, perché sostiene Sospiri “la sede unica permetterà di accorpare in un unico fabbricato tutte le decine di uffici ora sparpagliati in varie zone del territorio”. Mentre all’Aquila si fa l’opposto», sottolinea Pezzopane, «pur potendo fare la sede unica degli uffici che hanno pubblico e con un enorme budget, si decide di non innovare».
L’esponente del Pd critica inoltre il fatto che «in centro storico si rinuncia alle scuole (De Amicis) ed ex liceo Scientifico Santa Maria di Farfa (che ben poteva essere adibita ad altro) a vantaggio di famiglie con i figli e movimento economico per parte degli uffici che sono piccoli contenitori che funzionano alcuni giorni della settimana e alcune ore del giorno, mentre s’impone il problema parcheggi che sono fondamentali per la potenziale utenza e su cui la giunta non ha risposto».
Simona Giannangeli (L’Aquila coraggiosa) ha invece presentato un’interrogazione sulla sicurezza stradale a Sassa e sullo “stato attuale delle attività relative alla realizzazione della cosiddetta variante di Sassa”. Sulla questione è arrivata una risposto scritta del dirigente di settore Roberto Evangelisti, oltre a quella orale dell’assessore Fabrizio Taranta, che ha ripercorso l’iter della realizzazione della variante. Secondo l’assessore i tecnici hanno consegnato il progetto definitivo ed è stata nominata l’unità di verifica per l’elaborato. La Provincia ha stanziato sulla base di una stima preliminare circa un milione e 600mila euro, «ma si legge nella nota», sottolinea Giannangeli, «che gli elaborati documentali del definitivo consegnato il 6 ottobre evidenziano uno scostamento tra i costi stimati in via preliminare e quelli di progetto, con un nuovo quadro economico di 2.725.000 euro». Il progetto definitivo è stato trasmesso alla Provincia per l’approvazione e il reperimento delle risorse supplementari. «Non sono stati indicati termini per la definizione del procedimento», conclude Giannangeli, «sarà mia cura vigilare sull’andamento del progetto così come delineato».