Sedicenne stuprata, decisivi i filmati. «Il video? Ora temo ritorsioni»

Il caso di violenza sessuale in strada ad Avezzano. Parla il marito della donna che ha ripreso la scena: «Ho visto che il giovane la trascinava per un braccio»
AVEZZANO. Il video realizzato dalla testimone è il fulcro attorno al quale ruotano le indagini sul caso di violenza ai danni di una 16enne emerso da un anfratto di via Kolbe, ad Avezzano. Il contenuto, girato nell’immediatezza dei fatti da una residente, costituisce l’elemento chiave dell'intera vicenda giudiziaria. Il documento è stato tempestivamente acquisito dalla Procura della Repubblica di Avezzano e inserito nel fascicolo d’indagine aperto per l’ipotesi di violenza sessuale. Saranno i successivi accertamenti tecnici – fotogramma per fotogramma – a dover stabilire la precisa dinamica degli eventi, fornendo alla magistratura una prova documentale diretta che graverà sul percorso processuale. La donna, che assieme al marito ha assistito all’intera scena, ha allertato il 112, riferendo che un giovane stava cercando di aggredire fisicamente una ragazza. L’uomo nel frattempo è sceso in strada e ha arrestato l’iniziativa del giovane. «Mi sono affacciato alla camera da letto e ho visto che lui le tirava il braccio. Mi sono accorto subito che qualcosa non andava», ha raccontato al Tg1, rivelando una testimonianza oculare fondamentale ai fini investigativi, già acquisita dagli inquirenti. «Lui ha cercato di giustificarsi, diceva che erano amici, ma la ragazza era scoperta». Ora, però, teme ritorsioni. «Il nostro dovere l’abbiamo fatto, non vogliamo saperne più nulla, ho una figlia di appena tre anni più grande». All’arrivo degli operatori sul posto, ha spiegato che l’aggressore – un 21enne egiziano, residente a Tagliacozzo – aveva trascinato con la forza l’adolescente (in evidente stato di alterazione da abuso di alcol) in un’area pubblica appartata e poco illuminata in via Kolbe, e abusato sessualmente di lei, nonostante i tentativi della vittima di divincolarsi. L’indagato, arrestato nell’immediato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano, si trova rinchiuso nel carcere di San Nicola. Lunedì mattina è stata fissata l’udienza di convalida. Al giovane è stato assegnato un difensore d’ufficio, che incontrerà in occasione del confronto col gip. Stando a quanto emerso da fonti investigative, per la vittima il suo aggressore non sarebbe uno sconosciuto. Al contrario, rientrerebbe nella sfera delle sue conoscenze. Sulla scorta del sopralluogo dei militari, del video e delle testimonianze acquisiti, e del referto del pronto soccorso – che riferisce testualmente «violenza sessuale da parte di persona nota» – il pubblico ministero di turno, Luigi Sgambati, ha formulato nei confronti del giovane l’ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata e disposto il trasferimento in custodia cautelare nel carcere di Avezzano. Gli abiti di entrambi sono stati sequestrati per i riscontri della Scientifica.
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