Calcio

Il Pescara lavora ai rinnovi, le ultime dal mercato

Lorenzo Meazzi 

26 Luglio 2026

Il club vuole prolungare i contratti di Meazzi e Valzania. Balzano piace a Buscè. E Guccione dichiara: «Sono qui per vincere»

PESCARA. Una domenica di riflessione e da domani il ds Pasquale Foggia tornerà ad accelerare su alcune trattative di mercato. Sia in uscita che in entrata. Ieri a Campo di Giove si è discusso di rinnovi per i giocatori in scadenza.

I rinnovi. Il ds del Pescara ha parlato con Lorenzo Meazzi e Luca Valzania per iniziare a programmare i rinnovi dei due giocatori considerati fondamentali. La scorsa settimana è stata fatta la proposta ad Andrea Ferraris: per l’attaccante biancazzurro la società ha pensato a un rinnovo su base triennale. L’entourage di Ferraris ha ricevuto l’offerta ma sullo sfondo resta sempre la Salernitana che rivorrebbe il classe 2003, molto apprezzato dal tecnico Serse Cosmi. E per Ferraris c’è anche da fare una valutazione sul ruolo. Nel Pescara verrebbe utilizzato da esterno a sinistra, le migliori caratteristiche dell’ex Monza sono però sotto porta. Seconda punta o trequarti con licenza di attaccare.

La volontà del Pescara è quella di rinnovare e puntare su Ferraris ma nelle prossime settimane andranno fatte valutazioni sia contrattuali che tecniche. Luca Valzania nell’ultima settimana ha ricevuto tanti apprezzamenti dalla B. Cesena ma soprattutto Catanzaro. Il ds Foggia però ha detto chiaramente al calciatore che il Pescara punta su di lui e presto verrà formalizzata una proposta di rinnovo. Stesso discorso per Lorenzo Meazzi e ieri i due giocatori sono stati tra i migliori nel test con il Collecorvino.

Balzano piace. In questi giorni di ritiro il tecnico Antonio Buscè ha apprezzato molto Marco Balzano. Il terzino sinistro viene da una buona stagione a Potenza e sta lavorando per conquistarsi la conferma. Con Scuderi in stand by ma dato ad un passo dalla Juve Stabia, potrebbe essere proprio il classe 2004 il vice di Letizia. E ieri in conferenza prima della partita con il Collecorvino ha parlato Filippo Guccione autore anche di una rete in amichevole.

Ecco Guccione. «Come si vince un campionato? Da squadra. È stata un’annata difficile quella nostra (ad Arezzo) lo scorso anno, nulla è era scontato. Come in generale è difficile la serie C. Qui in questi giorni già ho visto la voglia di mettersi a disposizione del gruppo per provare a raggiungere l’obiettivo. La mia metamorfosi tecnica è nata un anno e mezzo fa. Proprio contro Buscè a Rimini. In quella settimana il mio allenatore ad Arezzo Bucchi un mercoledì mi disse che voleva provarmi play. Da quel momento non ho più cambiato posizione. Mi piace il ruolo, mi permette di toccare tanti palloni. Si corre in modo diverso da play, meno strappi e più mentalità difensiva».

L’esperto centrocampista sveva un retroscena: «Vi racconto una cosa. Io volevo avvicinarmi a casa (è nato vicino Mantova). Con Pescara in realtà mi sono allontanato e questo basta per spiegare l’importanza di questa piazza. Non c’era da riflettere più di tanto quando mi è arrivata la chiamata. Voglio trasmettere il mio entusiasmo a tutti i miei compagni. Porto tanta umiltà, voi lo sapete quanto possa essere importante restare umili ricordando i play off vinti. La C si vince così. E Buscè ci ha proprio detto di voler creare subito un gruppo. In un campionato ci saranno momento delicati, serve il gruppo. Brugman? Enorme rispetto per Gaston. Sono stato travolto dagli eventi quando lui è andato via. Si è fatto tutto in 48 ore. Un giocatore che ha ispirato la mia metamorfosi? Chalanoglu. Era un giocatore offensivo, poi è diventato un play».

I gol dalla bandierina. «I gol da calcio d’angolo? Avevamo uno schema per una giocata sul primo palo. Poi la palla non l’ha toccata nessuno ed è andata dentro. Di questo gruppo conosco tanti giocatori. Pellacani abita vicino casa e ci conosciamo da tempo. L’obiettivo? Sono scaramantico non lo dico».

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