Seggio conteso in Comune, resta la tensione

Il legale del consigliere Paciotti contesta la nota del prefetto: «Aspettiamo la decisione del Tar»
AVEZZANO. Sul seggio conteso al Comune di Avezzano tra il consigliere Francesco Paciotti e Annalisa Cipollone, che attualmente si trova fuori dall’assemblea civica, interviene l’avvocato Sandro Gallese. Secondo il prefetto Giuseppe Linardi, interpellato dalla presidente del consiglio Iride Cosimati e che si è allineato alla posizione dell’Avvocatura distrettuale dello Stato, la Cipollone dovrà entrare al posto di Francesco Paciotti. Per il prefetto, infatti, è necessario dare seguito alle procedure previste dall’articolo 45 del Testo unico enti locali.
«Al riguardo», replica l’avvocato Gallese, che tutela gli interessi di Paciotti, «mi preme sottolineare l’errato richiamo da parte della comunicazione del prefetto alla procedura prevista dall’articolo 45 secondo cui nei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali il seggio che durante il quinquennio rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l’ultimo eletto. Non mi sembra che il caso di cui parla l’articolo rientri esattamente nella previsione della disposizione richiamata. È singolare che il prefetto, all’epoca nominato dal Consiglio di Stato commissario ad acta e con il potere-dovere di procedere egli stesso alla correzione del risultato delle elezioni, solo oggi solleciti una soluzione indubbiamente atipica e a opera di un organo estraneo al procedimento elettorale qual è il consiglio comunale. Consiglio che rischia, dunque, di invadere competenze che non gli appartengono».
La situazione attuale è stata causata dagli effetti dell’anatra zoppa, tanto che il terzo eletto della lista si è ritrovato a occupare lo scranno spettante, in condizioni normali, alla seconda eletta, la Cipollone appunto, in sostituzione del dimissionario Emilio Cipollone, all’epoca nominato vicesindaco.
Ora, quindi, a qualche mese di distanza, interviene di nuovo il prefetto, che già in passato aveva indicato al presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, i correttivi da applicare dopo le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato per rispettare in toto la volontà popolare.
Il consiglio del legale è quello di «attendere con serenità la prossima decisione del Tar, unico Ente, al momento, in grado di porre fine alla querelle nel rispetto delle leggi e delle procedure vigenti». (p.g.)
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