Seggiovia di Valle Fura, si torna a sciare

17 Gennaio 2017

La Regione concede un milione a Pescocostanzo. Patto nel vertice tra D’Alfonso e il sindaco Sciullo

PESCOCOSTANZO. Torna in funzione l’impianto di Valle Fura a Pescocostanzo. La Regione concederà un finanziamento di un milione di euro al Comune per il potenziamento della seggiovia che già in settimana sarà rimesso in funzione dalla società Vallefura che gestisce la stazione sciistica. Del progetto si è discusso ieri mattina a Pescara nel corso di una riunione convocata dal presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, a cui ha partecipato, tra gli altri, il sindaco della cittadina Roberto Sciullo. L’intervento sarà finanziato con le economie – pari a circa 3 milioni e mezzo – del fondo regionale per l’innovazione degli impianti a fune, regolato dalla legge 140 del 1999. «L’ammodernamento di questa infrastruttura», commenta il presidente D’Alfonso, «ha una capacità di collocazione turistica che va ben al di là dell’importo stanziato perché consentirà il rilancio di un servizio fondamentale e apprezzato per coloro che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in uno degli angoli più incantevoli della nostra regione». La proprietà degli impianti aveva deciso lo scorso anno di chiudere definitivamente la stazione sciistica a servizio degli appassionati della montagna sin dal 1964, dal momento che tutti gli sforzi portati a termine nell’ultimo decennio volti al rinnovamento totale dell’impiantistica e a un concreto sviluppo turistico e sociale dell’intero comprensorio sciistico non sono stati supportati adeguatamente sia dagli enti territoriali che dagli organi regionali competenti. «Devo invece ringraziare il presidente D’Alfonso per quanto fatto», spiega il sindaco Roberto Sciullo, «dal momento che ha rispettato l’impegno di rilanciare un comprensorio sciistico importante che è a servizio degli appassionati della montagna sin dal 1964».

La Regione Abruzzo finora aveva disatteso le aspettative dell’amministrazione municipale di Pescocostanzo non erogando per una serie di incredibili intoppi burocratici, un finanziamento regionale assegnato nel 2004 per l’ammodernamento della seggiovia quadriposto. Per tale motivo la Vallefura aveva annunciato la chiusura degli impianti non più sostenibili, evidenziando il completo disinteressamento alla situazione da parte degli attori istituzionali regionali e locali, nonostante le continue richieste di collaborazione.

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