Seggiovia ferma, mobilitazione a Scanno
SCANNO. L'ex sindaco e attuale capogruppo di opposizione Patrizio Giammarco chiama a raccolta le forze politiche, economiche e sociali di Scanno per scongiurare il fermo, sia estivo che invernale,...
SCANNO. L'ex sindaco e attuale capogruppo di opposizione Patrizio Giammarco chiama a raccolta le forze politiche, economiche e sociali di Scanno per scongiurare il fermo, sia estivo che invernale, degli impianti di risalita sul bacino di Monte Rotondo. «Chiedo alla Cooperativa operatori turistici Alto Sagittario, all’Associazione commercianti e operatori turistici e a tutti i singoli imprenditori del paese di intervenire» afferma Giammarco «di non essere muti e aspettare che qualcuno forse ponga rimedio a questa situazione. Organizziamoci in una manifestazione senza alcun colore politico, se non quello di volere bene al nostro paese ed evitiamo questa tragedia, impegnandoci ognuno con le proprie competenze a recuperare gli 825mila euro che la Regione tutt’ora deve al Comune di Scanno. Potrebbero essere la soluzione non solo per le casse vuote del Comune, ma anche l’opportunità di salvare un patrimonio pubblico e privato». Dopo l’uscita di scena della società “SciareaScanno”, che ha rescisso inaspettatamente il contratto di gestione con il Comune, sono nuovamente senza gestore le funivie della stazione sciistica ed estiva del paese. Su Colle Rotondo c’è l'oasi del cervo, realizzata in collaborazione con il Parco d'Abruzzo e meta di tanti turisti durante l’estate. «Non si può immaginare Scanno senza la seggiovia di Colle Rotondo ed gli altri impianti» aggiunge Giammarco «occorre far sistema e comprendere che l’obiettivo è la sopravvivenza di questo paese attraverso il turismo. Sproniamo gli attuali amministratori comunali, finora incapaci di perseguire un solo progetto». (m.lav.)
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