segnalazioni e interventi
Ricostruzione Conflitti di interesse A dicembre dell'anno scorso, durante un piacevolissimo incontro con il Vicario prefettizio, ho goduto del privilegio di sottoporre alcune domande per verificare,...
Ricostruzione
Conflitti
di interesse
A dicembre dell'anno scorso, durante un piacevolissimo incontro con il Vicario prefettizio, ho goduto del privilegio di sottoporre alcune domande per verificare, da fonte autorevole, se le mie reminescenze di diritto fossero ancora in vigore. Domande scaturite da un disagio già manifestato attraverso un comunicato stampa dal titolo "L'inglese parlato a corte". Le prime due domande, e sono sufficienti queste per dare l'idea, erano le seguenti:
1) è consentito ai membri di un Consiglio Comunale votare un Piano di Ricostruzione (equiparato ad un Piano Regolatore) in cui figurano immobili di proprietà dei consiglieri e/o dei loro congiunti e parenti stretti ed osservazioni al Piano da questi presentate?; 2) è consentito ai membri di un Consiglio Comunale votare un disciplinare che stabilisce le regole destinate a governare le priorità della ricostruzione di abitazioni appartenenti ai propri congiunti e parenti stretti? Ebbene, l'autorevole risposta prefettizia su entrambe le domande, è No!... assolutamente no! Ciò nonostante non mi risulta che i Comuni del cratere abbiano adottato le misure che la normativa prevede per fronteggiare tale acclarato conflitto d'interessi ma soprattutto non mi risulta che gli organi deputati a far rispettare le norme e la corretta amministrazione della cosa pubblica se ne siano o stiano occupando. E pensare che gli obiettivi della tanto discussa Legge Barca erano proprio quelli di rafforzare le misure già in vigore per combattere qualsiasi forma di conflitto d'interesse nella ricostruzione. Il Presidente di Consorzio è stato mandato a casa mentre i veri portatori d'interesse sono rimasti al loro posto ed addirittura esonerati, non è chiaro in base a quale disposizione di legge, dal rispettare anche le norme basilari, da sempre in vigore, nate per disinnescare qualsiasi pruriginoso conflitto.
Walter Salvatore
Barisciano
san sisto
Semafori
fuori servizio
Gli abitanti dei quartieri tornano a segnalare lo stato di pericolosità e di disagio in cui sono costretti a vivere a causa dei semafori, installati sulle strade dei quartieri di San Sisto, Santanza e Santa Barbara, che sono stati messi fuori servizio ormai da alcuni mesi. La scelta di spegnere tutti i semafori della zona, forse per favorire il passaggio automobilistico veloce da Via Corrado IV su Via Arischia, via Confalonieri e su Viale Caduti di via Fani, ha determinato un grave pericolo per gli automobilisti, ma soprattutto per tutti i pedoni abitanti dei quartieri. Purtroppo i lavori per i sotto servizi su Via Corrado IV che dovevano essere eseguiti prima dei lavori di ampliamento di Via Corrado IV e non a lavori ultimati con notevole aumento dei costi, vanno a rilento, sia per il maltempo, sia per i turni di lavoro di solo 8 ore e solo per 5 giorni la settimana, esclusi i sabati e le domeniche. A tale proposito, visto il perdurare del grave stato di disagio che tali lavori stanno procurando sia per il traffico ingolfato sulla strada ridotta ad una sola corsia di marcia, sia ai commercianti della zona, sia agli abitanti del quartiere, sia a tutti gli automobilisti con traffico veloce ed assai pericoloso come i numerosi incidenti lo confermano con l’intervento dei Vigili Urbani,
gli abitanti del quartiere di San Sisto, Santa Barbara e Santanza, chiedono al Sindaco ed al Prefetto il ripristino urgente della funzionalità di tutti i semafori della zona al fine di eliminare gravi danni alle persone e alle cose e chiedono, inoltre, di interessare la ditta affinché, vista l’urgenza, concluda in fretta i lavori aumentando i turni di lavoro compreso anche il sabato e la domenica .
Carlo D’Emilio
Comitato cittadino
Frazioni
De Paolis
sulla ricostruzione
La ricostruzione delle frazioni non è solo una priorità del Pd, lo deve essere per tutta la città e per tutte le forze politiche, a maggior ragione di quelle che compongono la maggioranza.
Gli incontri di questi giorni tra le istituzioni e i rappresentanti delle frazioni, tra cui quello con il vicepresidente della Regione, a cui ho preso parte in rappresentanza della Pro Loco di Santa Maria di Bagno, sono senza dubbio un primo utile giro di orizzonte a cui deve fare seguito lo scatto della politica.
Tonino De Paolis
consigliere comunale
del Partito democratico
e presidente pro loco Bagno

