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2 Aprile 2015

paganica Le feste di Pasqua e Jerry Lewis In occasione delle feste di Pasqua, tramite e-mail ho inviato a Gary, figlio di Patti Palmer e Jerry Lewis, l’immagine della Madonna D’Appari scattata nel...

paganica

Le feste di Pasqua

e Jerry Lewis

In occasione delle feste di Pasqua, tramite e-mail ho inviato a Gary, figlio di Patti Palmer e Jerry Lewis, l’immagine della Madonna D’Appari scattata nel giorno della sua ricorrenza di una cinquantina di anni fa, con preghiera di mostrarla a sua madre Patti che oggi ha 95 anni ed è ricoverata da circa due anni in una clinica per anziani a Los Angeles (California). Patti Palmer è il suo nome d’arte, ed è stata nel mondo dello spettacolo, mentre quello vero è Pasqualina Calonico, figlia di Maria Rotellini e Antonio Calonico minatore nello Stato del Wyoming (USA). Pasqualina nel 1944 si sposò con il noto attore Jerry Lewis e dalla loro unione ebbero sei figli maschi di cui uno adottato, nel 1980 dopo 36 anni di matrimonio i due divorziarono. Per gli auguri di Pasqua le ho inviato quell’immagine, poiché quando sua madre nel 1929 emigrò in America, nella sua valigia di cartone portò con se, come tutti gli emigranti di Paganica e dintorni, l’immagine della Madonna D’Appari quale segno di devozione e protezione. Sua madre Maria, racconta Patti in un suo libro, “I laffed Till I Cried” (ho riso finché ho pianto) scritto nel 1993, che quell’immagine era stata sempre sul suo comodino finché lei nel 1944 si sposò. Jerry apparteneva ad una famiglia di religione ebraica e Maria non voleva che lo sposasse, anche perché il nonno di Jerry era Rabbino e per paura che Patti si potesse convertire alla religione ebraica, Maria si privò di quell’immagine, con la promessa che anche lei la fosse tenuta sul comodino. Cosa sia accaduto nei 36 anni di matrimonio, di questa promessa non mi è dato a sapere, però di certo so che nel settembre del 2008, insieme ad una lettera dove si è firmata come “Pasqualina,”mi ha inviato una cartolina di una chiesa della sua città, di San Paolo Apostolo e dietro ha scritto “questa è la mia chiesa preferita.” Ecco perché Gary suo figlio primogenito, in risposta alla mia e-mail, molto probabilmente essendo a conoscenza di questa storia, mi ha promesso che gliela farà vedere anche se dubita che nelle condizioni in cui si trova possa riconoscerla. Gary oggi ha 70 anni, e da 50 ha una sua Band di musica Pop, “Gary Lewis & The Playboys” ed ha venduto negli USA oltre 45 milioni di dischi, nel 2014, mi aveva promesso che sarebbe venuto a Paganica a trovare i suoi numerosi parenti, anche perché quando nel 1953 i suoi genitori vennero a Paganica, lui che aveva solo 8 anni e fu lasciato a Cannes (Francia) con Dean Martin, ma un’improvvisa malattia glielo ha impedito. La storia di questo bel “sogno americano”è raccontato nel mio libro “Patti Palmer e Jerry Lewis due Stelle a Paganica” edito Infomedia Group.

Raffaele Alloggia

Paganica

Ex Onpi

Parcheggi

che mancano

L’Aquila, primo aprile: sono le ore undici e mi reco a fare delle consulenze mediche all’ Hospice situato all’interno della struttura denominata ex Onpi e sita in zona le Fontanelle, strada per San Giacomo. Non è per me un problema parcheggiare a due km di distanza, ho per fortuna ancora la capacità e possibilità di camminare velocemente. Tutto diventa paradosso tra ironia e dolore di tipo Kafkiano, quando davanti ai miei occhi si concretizza la seguente scena : macchine parcheggiate ovunque e senza regola in ogni spicchio vuoto di strada; vigili Urbani, chiamati dai residenti, ed inizio di un valzer di diatribe tra cittadini. Entro nella struttura… stessa scena: almeno cinquanta pazienti seduti in una stanza compostamente ad aspettare che un numero scandisca il loro turno per avere un “timbro” per il rinnovo dell’esenzione ticket, altri ancora si aggirano alla ricerca dei loro cari ,tanti operatori che si sforzano di migliorare l’accoglienza . E’ una sensazione di troppo pieno, fuori come dentro, è un disagio grande che va risolto immediatamente , poiché non c’è né tempo per aspettare le costruzioni di nuovi parcheggi né, tanto meno, l’esigenza di accelerare l’utilizzo di importanti risorse. C’e’ urgenza di trovare strategie di parcheggio ora e va riconsiderata la possibilità di recupero di almeno una piccola parte di Collemaggio a socio sanitario . Ci sono necessità primarie in questa nostra città da soddisfare per poter migliorare la qualità della vita e raggiungere i sogni senza che quest’ultimi siano vissuti come utopie utili a eludere il faticoso presente.

Antonello Bernardi

L’Aquila