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san franco La storia di un santo molto amato Il 5 giugno di un imprecisato anno del XIII secolo, Franco, l’umile eremita amico dei pastori e delle fiere, lasciò le aspre terre d’Abruzzo per...
san franco
La storia di un santo
molto amato
Il 5 giugno di un imprecisato anno del XIII secolo, Franco, l’umile eremita amico dei pastori e delle fiere, lasciò le aspre terre d’Abruzzo per ricongiungersi a Colui che tanto aveva amato e al quale si era quotidianamente rivolto con preghiere e azioni che lo resero il saggio uomo cercato e amato da tutti. Il Santo visse la sua fanciullezza e la sua adolescenza nel natio Roio. Poi, divenuto monaco all’Abbazia di San Giovanni di Lucoli, dopo circa venti anni di vita conventuale, scelse di ossequiare il Signore facendo voto di completa povertà ritirandosi sui monti del Gran Sasso, nella terra di Assergi. San Franco con i suoi insegnamenti ci ha lasciato un messaggio chiaro e forte che fa dell’amore e del rispetto verso Dio e il mondo che ci circonda il cardine della sua dottrina. Non è errato definire San Franco pastore di uomini e difensore della natura. Un territorio selvaggio e a volte violento, quello dell’Abruzzo montano dell’epoca, spesso avaro con le comunità che lo abitavano, con le quali di sovente entrava in conflitto. L’asceta, attraverso i suoi miracoli e i suoi insegnamenti, invitava a guardare quel mondo con una diversa sensibilità, proiettata alla conoscenza, al rispetto e alla convivenza. Se vogliamo, fu in un certo qual modo il precursore del francescanesimo, anche se il poverello d’Assisi manifestò il suo “inno alla vita e alla fratellanza”, diversamente da Franco, in forma comunitaria, a tratti poetica, e che trovò il suo epilogo letterario nel Cantico delle creature.
Fulgenzio Ciccozzi
Roio
economia digitale
Una proposta
interessante
In una città che aspira a diventare una "smart city", una scelta intelligente da fare per rilanciare il tessuto economico è quella di investire sulla Digital Economy, generando occupazione qualificata e valorizzando al meglio lo strategico comparto della conoscenza e della ricerca. Oggi, questa opportunità passa attraverso la proposta, elaborata dal comitato "laquila.digital", di coniugare l'esigenza di razionalizzazione dei data center per la pubblica amministrazione con la possibilità di sfruttare le avanzate infrastrutture digitali già presenti in Abruzzo. L’idea passa per la realizzazione all'Aquila di un contenitore tecnologico dalle enormi potenzialità, una piattaforma globale attraverso la quale le persone e le organizzazioni (imprese, enti pubblici e privati) possano elaborare strategie, interagire, comunicare, collaborare, cercare informazioni e creare attività imprenditoriali.
In gioco non c'è solo la realizzazione di un grande centro per l'elaborazione dei dati e, potenzialmente, del più performante IXP (punto di scambio traffico internet) a livello nazionale ma molto di più. Un progetto del genere, infatti, va sostenuto soprattutto nella prospettiva di affiancare agli aspetti di carattere prettamente industriali quelli legati alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie digitali ed energetiche, potendo contare su un know how già esistente in città grazie alla presenza dell'Università, del GSSI e alle straordinarie competenze di quel che oggi rimane del polo elettronico. Parliamo della possibilità di creare posti di lavoro altamente qualificati, investendo in un settore ritenuto cruciale anche all’interno delle strategie di sviluppo dell’Unione Europea e che sempre più spesso genera ricadute positive sull’economia reale. Spetta adesso alla politica dare concretezza ad un progetto ambizioso, capace di prefigurare interessanti scenari futuri, ponendo le basi affinché la città dell’Aquila possa ritagliarsi un ruolo da protagonista all’interno di quella che viene oggi definita “la quarta rivoluzione industriale”.
In tal senso, destinare a questo scopo una parte dei fondi per lo sviluppo economico legati alla ricostruzione (più noti come 5%) significherebbe credere in una prospettiva di lungo respiro e di sicuro successo.
Stefano Palumbo
Capogruppo Pd comune L’Aquila
tornimparte
Incontro
con economista
Oggi alle 17,nella sede dell'associazione culturale Acquaviva in Colle Santa Maria di Tornimparte ci sarà un incontro con l'economista Angelo Fusari sul tema "Problemi economici e sociali in Italia e nel Mondo: passato, presente e futuro".

