segnalazioni e interventi

7 Giugno 2015

Ricostruzione/1 Tanti i nodi ancora aperti Quando, dopo quattro anni dal terremoto, fu adottata la MIC, l'equivalente per il cratere della scheda parametrica in uso all'Aquila, i Presidenti di...

Ricostruzione/1

Tanti i nodi

ancora aperti

Quando, dopo quattro anni dal terremoto, fu adottata la MIC, l'equivalente per il cratere della scheda parametrica in uso all'Aquila, i Presidenti di consorzio ed i proprietari delle abitazioni danneggiate dal sisma accolsero la notizia con favore.

Nelle procedure c'erano, e purtroppo ancora ci sono, alcuni nodi da sciogliere ma finalmente ci si muoveva con l'intenzione di garantire omogeneità alle regole ed ai criteri applicati durante le fasi istruttorie e nelle pratiche di rendicontazione dei contributi concessi alla ricostruzione privata. Dopo quattro anni di babele e di interpretazioni lasciate alla discrezionalità dei singoli istruttori, finalmente una procedura condivisa ed adottata tal quale in tutto il cratere.

Questo era l'auspicio ma oggi, chi ha la ventura di interfacciarsi con più di un ufficio territoriale (gli UTR che raggruppano i comuni del cratere in aree omogenee), assiste impotente ed attonito a procedure applicate ancora una volta sulla base delle personalissime interpretazioni dell'istruttore di turno. L'auspicata garanzia di omogeneità evidentemente è rimasta sulla carta limitandosi a riportarla come incipit negli atti formali ma nel concreto lo scopo è disatteso, ignorato e si omette di porvi rimedio. La disparità di trattamento è ancora più odiosa se si considera che le diverse interpretazioni non si riferiscono a norme nazionali ma al contenuto dei pochi decreti USRC e delle regole della MIC. Sembra improbabile che l'USRC non ne abbia contezza così come è improbabile non ne abbia contezza neppure il coordinatore dei sindaci del cratere mentre è altamente probabile che i sindaci rappresentanti delle aree omogenee non ne sappiano nulla. Se si è abdicato al compito di coordinare ed uniformare le procedure per la ricostruzione lo si dica con chiarezza e non la si richiami, come ipocrita asserzione, nelle circolari, nei decreti o negli scopi statutari.

Per come i terremotati sono stati ridotti allo sfinimento nessuno di loro avrà voglia di chiederne conto ai protagonisti pretendendo venga rispettata la garanzia di un uguale trattamento ed accetteranno, supini, anche quest'ennesimo cambio d'indirizzo.

Se invece si ha ancora intenzione di assolvere al compito assegnato allora urge un rapido intervento per fare chiarezza con i propri uffici e sciogliere finalmente quei pochi nodi rimasti per troppo tempo irrisolti.

Walter Salvatore

Barisciano

RICOSTRUZIONE/2

I dati

dell’ufficio speciale

Sul sito dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione del Comuni del Cratere www.usrc.it è disponibile il monitoraggio al 30/04/2015 effettuato ai sensi di quanto disposto dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29/10/2012 sugli interventi di ricostruzione privata dei comuni del cratere e fuori cratere. Il monitoraggio, inviato con cadenza bimestrale alla Ragioneria Generale dello Stato per le esigenze di programmazione e assegnazione delle risorse, riporta in formato open data l’elenco di tutti gli interventi di ricostruzione.

Per quel che riguarda i comuni del cratere, i dati segnalano un importo totale dei contributi concessi con contributo diretto pari a 728 M€, che diventano 941 M€ includendo gli interventi con finanziamento agevolato monitorati.

Gli Uffici Territoriali per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere confermano anche per il mese di maggio il buon andamento nell’istruttoria delle pratiche, ammettendo a contributo 35 milioni di euro. Tale crescita nella capacità di ammissione a contributo ha contribuito al superamento di quota 200 M€ approvati con il Modello Integrato Cratere (MIC), relativi a 161 pratiche riguardanti esclusivamente immobili ricadenti all’interno dei centri storici dei Comuni del Cratere. Nell’ambito dei Comuni “Fuori Cratere” il progressivo delle pratiche ammesse e concesse con contributo diretto è passato dai 195 milioni di febbraio 2015 ai 197 milioni del 30/04/2015 con complessive 38 nuove pratiche ammesse.

Per maggiori informazioni: http://www.usrc.it/attivita/ricostruzione-privata/monitoraggio-privata

http://www.usrc.it/attivita/fuori-cratere/monitoraggio-fc

Ufficio speciale

per la ricostruzione dei Comuni del cratere

Fossa