segnalazioni e interventi

21 Giugno 2015

allevatori Salvaguardia dell’Ara Ferma restando la necessità, condivisa dal sindacato, che la Regione Abruzzo intervenga con urgenti misure ordinarie e straordinarie per la salvaguardia ed il...

allevatori

Salvaguardia

dell’Ara

Ferma restando la necessità, condivisa dal sindacato, che la Regione Abruzzo intervenga con urgenti misure ordinarie e straordinarie per la salvaguardia ed il rilancio dell’Ente, ci permettiamo una breve replica alle affermazioni contenute nel comunicato stampa del comitato Direttivo dell’Associazione Regionale Allevatori d’Abruzzo, laddove si fa riferimento alla presunta riorganizzazione che sarebbe stata messa in campo da tempo, nel segno del suo riordino e razionalizzazione. In realtà i vari Comitati Direttivi succedutisi negli ultimi anni, al pari della parentesi commissariale, si sono limitati a subire passivamente la crisi, aggravatasi con i tagli dei finanziamenti pubblici a partire dal 2011, senza mai aver avuto la capacità di pensare azioni positive per contenere i disagi e senza aver dato la sensazione di saper affrontare le difficoltà in maniera adeguata alla gravità della situazione. In sostanza l’Ara non ha fatto altro che scaricare il peso della crisi sui propri dipendenti, gli unici che possono rivendicare di aver sopportato enormi sacrifici pur di tenere in vita l’Associazione e garantire i servizi a sostegno delle imprese zootecniche del territorio. Oltre 20 mesi di stipendi da percepire, anni di cassa integrazione e contratti di solidarietà, perdita di circa trenta unità lavorative, sono fatti che lo dimostrano inequivocabilmente come, altrettanto inequivocabilmente, il milione e mezzo circa di euro che le imprese zootecniche devono all’Ara come contributi associativi arretrati indicano che la condizione disperata dei dipendenti non sembra essere il primo pensiero degli allevatori abruzzesi, di cui il Comitato Direttivo è espressione.

Il nostro auspicio è che, d’ora in avanti, tutti facciano la propria parte nell’interesse dell’Ara e della zootecnia di questa regione.

Fai Cisl

segreteria regionale

ingiusta detenzione

Petrilli continua

la sua battaglia

Anni e anni di impegno senza arrivare a nulla su una mia richiesta di risarcimento per l'ingiusta detenzione durata sei anni.

Tante iniziative, lotte, sensibilizzazioni, per vedermi riconoscere il sacrosanto diritto di essere risarcito e per affermare il principio universale della libertà che non può essere privata ingiustamente. Dopo aver percorso inutilmente tutte le possibili strade giudiziarie ho deciso, il mese scorso, di scrivere una lettera alla attuale più' importante ed esperta legale di diritto internazionale, l'avvocata londinese, Amal Clooney, alla quale ho raccontato tutta la mia vicenda.

Ieri, con una lettera piena anche di spessore umano, mi hanno scritto dal suo studio che la stessa sta con attenzione analizzando il tutto.

Sento con quasi certezza che una persona, della sua sensibilita' e preparazione accetti questa difficile battaglia, affinche' anche in Italia chi ha subito un'ingiusta detenzione venga risarcito.

E' questo un problema che è connesso anche al principio universale del diritto alla libertà e alla non accettazione dell'arbitrio della ingiusta privazione della stessa.

Giulio Petrilli

L’Aquila

ricostruzione

Il curioso caso

delle gru

Nel fare il Presidente di consorzio capita spesso di scambiare quattro chiacchiere con imprese, progettisti, altri presidenti, ecc... Tempo fa un ingegnere evidenziò un paradosso nei criteri di rendicontazione dei lavori che appariva incredibile ed irragionevole. La curiosità che una semplice ricerca ha confermato è che quelle gru, che oggi caratterizzano lo skyline di molti Comuni del cratere, si possono rendicontare nel contributo solamente se prese a noleggio. Le imprese che hanno una gru di proprietà e che, ingenuamente, l'hanno installata al servizio del proprio cantiere, quando è arrivato il momento di rendicontarne il costo se lo sono visto negare.

Il costo della gru è ammesso a contributo solamente se presa a noleggio. L’arcano teorema non si applica invece per i ponteggi che, a noleggio o di proprietà, sono comunque ammessi a rendicontazione e regolarmente pagati. Finora nessuno è riuscito a svelare la logica che determina questo apparente strabismo.

Walter Salvatore

Barisciano