segnalazioni e interventi
sant’eusanio forconese «Sentenza Tar chemi penalizza» Vorrei porre l'attenzione sulle ordinanze con cui il Tar ha respinto le richieste di annullamento di delibere del Comune di Sant'Eusanio...
sant’eusanio forconese
«Sentenza Tar
chemi penalizza»
Vorrei porre l'attenzione sulle ordinanze con cui il Tar ha respinto le richieste di annullamento di delibere del Comune di Sant'Eusanio Forconese e Barisciano concernenti le priorità di intervento.
Premetto che, presa visione della delibera del Comune di Barisciano sulle priorità e relativa graduatoria, avrei tanto desiderato che il mio Comune, Sant'Eusanio Forconese le avesse adottate allo stesso modo, infatti il piccolissimo aggregato di cui sono presidente e proprietario per circa il 65% (spesa presunta dell' intero aggregato 500.000 euro circa) presenta una unica abitazione principale la mia, e ha
tutti i requisiti e indirizzi che l'Usrc ha dettato ai 56 Comuni del cratere per l'adozione dei criteri di priorità:
1.principale abitazione;
2.cantierabilità;
3.messa in sicurezza;
4.contenimento della richiesta di contributo;
5.disponibilità di servizi di rete;
6.interferenza dell'intervento con altre attività.
Faccio altresì presente che una volta verificatesi i presupposti di legge (accordi di programma, nulla-osta Usrc, adozione Pdr) il sottoscritto ha consegnato il 31/10/2013 all'amministrazione comunale domanda di contributo e relativo progetto, a tutt'oggi inevasa; il 20/06/2014 viene inoltrato al Comune di Sant'Eusanio Forconese la scheda Mic di adeguamento, a tutt'oggi inevasa. I numerosi requisiti previsti dalle norme, di cui è fornito il mio aggregato, sono stati azzerati da una deliberazione del Consiglio Comunale la numero 1 del 14/04/2014 che ha stabilito “quale criterio di priorità di intervento il solo maggior numero di abitazioni principale ubicate all'interno dei singoli aggregati “. Completamente opposte le adozioni del Comune di Bariciano che ha individuato un complesso di parametri considerati unitariamente nell'interesse pubblico! Pertanto con l'adozione di questa priorità il Comune di Sant'Eusanio Forconese ha collocato il mio aggregato in ultima fascia. Con il ricorso al Tar si sperava il ripristino e il rispetto delle norme. Infatti è chiaro dai motivi dello stesso ricorso, sia il “fumus boni iuris” che il “periculum in mora” .
Il Tar, invece, con la pronuncia emessa ha di fatto condannato la mia famiglia di quattro persone ad aspettare almeno venti anni (ammettendo risorse economiche sicure e completamento di tutti gli altri aggregati senza interruzioni e intoppi!) prima che possano iniziare i lavori di ristrutturazione.
Ultima osservazione: sono esattamente cinque anni che mi rivolgo alla Giustizia senza finora aver ricevuto alcun utile risultato, in compenso ho subìto un tentato investimento, intimidazioni a me e alla mia famiglia, lesioni e danneggiamenti.
Ho ancora la speranza però che la Giustizia prima o poi trionfi.
Romeo Bologna
Sant’Eusanio Forconese
Cialente scrive a Mancurti
«Un vero servitore
dello Stato»
“Oggi è il tuo ultimo giorno di lavoro al servizio dello Stato. A nome dell’intero comprensorio, certo di interpretare in particolare il pensiero di quanti hanno avuto il privilegio di lavorare con te, voglio ringraziarti per quanto hai fatto per L’Aquila ed il cratere a partire dall’estate 2012”.
Inizia così la lettera che il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha inviato al capo dipartimento Diset Aldo Mancurti, alla vigilia della pensione. “In una fase difficilissima, che tuttora perdura, - prosegue la lettera - la tua grande professionalità, la tua autorevolezza, l’assoluto rispetto delle regole, la trasparenza e l’onestà, unite alla tua passione di fondo nella solidale condivisione delle nostre problematiche, ha fatto di te un punto di riferimento per tutti noi, un punto di equilibrio e soprattutto di garanzia, identificata nel tuo ruolo insostituibile di cerniera fra il Governo ed i Comuni del cratere. Il mio ringraziamento non è formale. Purtroppo una legge, a mio avviso per molti aspetti discutibile, ci impedisce di poterti avere ancora come principale collaboratore. Spero che tu possa ancora aiutarci nei prossimi mesi, anche con altri ruoli, a dipanare questa confusa matassa. Nel ringraziarti ancora, - conclude il primo cittadino nella lettera - ritengo che per me sia stato un onore ed un’esperienza unica averti conosciuto ed aver lavorato con te, professionista che definisco un grande servitore dello Stato”.

