segnalazioni e interventi
Agenzia entrate Lettera di Cialente sulla banca dati Alla luce delle vigenti normative che prevedono una più stretta cooperazione fra le Amministrazioni comunali e le Agenzia delle Entrate ai fini...
Agenzia entrate
Lettera di Cialente
sulla banca dati
Alla luce delle vigenti normative che prevedono una più stretta cooperazione fra le Amministrazioni comunali e le Agenzia delle Entrate ai fini del contrasto all'evasione fiscale, per meglio incanalare tutte quelle buone pratiche e energie che dal 2009 si sono spese per la ricostruzione della città e a seguito di un recente incontro avuto con il Dott. Federico Monaco, Direttore Regionale dell'Agenzia delle Entrate, si dispone che l'intera banca dati relativa alle 60.000 pratiche di ricostruzione (siano esse afferenti a prime o seconde abitazioni con qualunque esito del danno), venga trasmessa alla Direzione Provinciale del succitato Ente. Certo di un celere e positivo riscontro alla presente, consapevole del bisogno di almeno un incontro dedicato alla scelta della modalità di trasferimento dati più adeguate, colgo l'occasione per inviarvi il mio più sincero buon lavoro
Massimo Cialente
sindaco dell’Aquila
barisciano
Nota sugli incaricati
di pubblico servizio
In questo periodo sulla stampa appaiono con frequenza interventi sulla proposta di equiparare i rappresentanti legali dei consorzi per la ricostruzione a "incaricati di pubblico servizio".
Un tema prospettato, da alcuni, come la panacea di tutti i mali, da altri auspicato con mal celata eccitazione e da alcuni addirittura annunciato con l'enfasi di chi in preda ad un'estasi mistica.
Personalmente non colgo differenze tra chi trae un guadagno illecito in veste di "semplice" presidente di consorzio o del blasonato "pubblico ufficiale". L'illecito è illegale e perseguibile a prescindere... se c'è la volontà di farlo. Anzi, da quanto quotidianamente e da anni ci riportano le cronache, è proprio il "pubblico ufficiale", sia esso in veste di ministro, deputato, governatore, presidente, assessore, sindaco, consigliere, dirigente o funzionario di ente pubblico e financo Giudice e vertice della Guardia di Finanza che annovera il maggior numero di illeciti commessi nel nome del proprio tornaconto.
Senza contare quei sindaci, assessori e funzionari che nella ricostruzione hanno esercitato ed esercitano tutt'ora, impuniti, ogni tipo di stratagemma per alimentare il proprio interesse e quello della propria clientela.
E' intorno alla figura del "pubblico ufficiale" che, nel tempo ma con inesorabile costanza, il legislatore si è prodigato per disinnescare gli effetti di alcune norme ed emanarne di nuove in modo da garantire all'amministratore pubblico sostanziale impunità.
Nessuno, mi risulta, si sia ad oggi eccitato in egual misura per quello scandaloso cavillo che consente all'organo politico dei comuni del cratere di occuparsi a tempo pieno della sfera tecnica... con tutte le depravazioni che ne conseguono. Mi risulta, invece, che i Presidenti siano stati privati del diritto, costituzionalmente garantito, dell'elettorato passivo motivando l'assurda ed anticostituzionale misura come necessaria per combattere il "conflitto d'interesse".
Ho i miei dubbi che i Presidenti di Consorzio rappresentino un problema per la ricostruzione, siano essi "pubblici ufficiali" o semplici cittadini e distogliere l'attenzione dai veri cancri che la minacciano non fa un bel servizio all'informazione.
Walter Salvatore
Barisciano
Sollecito Agli uffici
Il sindaco si arrabbia
coi suoi dirigenti
Mi è stato riferito che, da parte delle Aziende Partecipate, non sarebbe stata ancora trasmessa tutta la documentazione richiesta da Raffaele Daniele, Presidente della Commissione Garanzia e Controllo. Si tratta della documentazione necessaria al procedere dei lavori della Commissione stessa all'indagine conoscitiva sulle vicende delle Aziende Partecipate dal 1994 ad oggi. Mi riesce difficile credere che quanto riferitomi sia vero, penso piuttosto frutto di incomprensioni o di difficoltà nella trasmissione dei dati richiesti. Tanto io quanto voi siamo al corrente sia sulla annosa e drammatica situazione in cui versano le Aziende Partecipate, che sulle decisioni e azioni che improrogabilmente sarà necessario assumere. Come farà il Consiglio Comunale a poterle adottare senza conoscere la storia degli ultimi venti anni? E come faranno gli stessi lavoratori, i sindacati a vederle adottate?
Massimo Cialente
sindaco dell’Aquila

