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asilo occupato Ricordo di Lamine Quando qualcuno muore lascia sempre un vuoto che impoverisce il mondo e l’ambiente in cui è vissuto, ma quando la persona che muore è bella e solare come lo era...
asilo occupato
Ricordo
di Lamine
Quando qualcuno muore lascia sempre un vuoto che impoverisce il mondo e l’ambiente in cui è vissuto, ma quando la persona che muore è bella e solare come lo era Lamine, quello che viene tolto è ancora più grande.
Lamine aveva 42 anni, veniva dal Burkina Faso. Si era trasferito all’Aquila da 2 anni, e lavorava duramente, con lo scopo di far stare il più bene possibile la sua famiglia, rimasta in Africa.
Lavorava per i suoi cari, ma anche per noi, per L’Aquila, tra calce e polvere, per restituirci la nostra città.
Lamine era uno di quei volti sconosciuti, che ogni giorno, freddo o caldo, fanno il loro dovere, si sacrificano per tirare avanti e poi tornano nella solitudine della loro casa; gli amici e la famiglia sono solo voci da un telefono, che rispondono da un paese lontano. Noi non vogliamo e non possiamo lasciare che l’esistenza di Lamine rimanga nell’ombra, non possiamo pensare che nessuno, oltre noi, sappia che persona dolce, umile e solare fosse Lamine, per questo scriviamo queste righe per ricordarlo e per fare sapere anche a voi che un uomo buono se n’è andato troppo presto, e che ci mancherà molto.
Ci uniamo, infine, all’appello della famiglia: chiunque voglia fare un’opera di generosità per il trasporto della salma in Burkina Faso può contattare il consigliere aggiunto Gamal Bouchaib alla presidenza del consiglio comunale al numero 0862-645203
Ciao Lamine! Ti vogliamo bene!
I tuoi amici dell’Asilo Occupato
Asilo occupato
L’Aquila
Gal Gran Sasso Velino
Confronto
tra operatori
Un confronto costruttivo ha fatto da scenario all’incontro «La nuova programmazione comunitaria 2014-2020: da un quadro conoscitivo comune al focus sul Psr Abruzzo e sul nuovo approccio Leader», organizzato ieri all’Aquila nell’ambito del progetto «Marketing territoriale» promosso dal Gal Gran Sasso Velino e curato dall’associazione Borghi Autentici d’Italia. L’appuntamento, che ha fatto seguito a quello di Avezzano della scorsa settimana, ha visto la partecipazione di numerosi amministratori, operatori economici e attori del sistema socio-economico interessati a conoscere da vicino la realtà del nuovo Psr. Tra gli obiettivi del progetto «Marketing territoriale», infatti, c’è proprio il rafforzamento della capacità di intervento degli operatori pubblici e privati a cui sono rivolte le nuove priorità e le tante risorse della politica di coesione dei prossimi anni. Il seminario è stato aperto dal direttore tecnico del Gal Gran Sasso Velino Manuela Cozzi, che ha sottolineato la centralità dei Gal per la promozione del territorio e ha illustrato le tante azioni sviluppate nel corso dell’attuazione del proprio piano di sviluppo locale. Ad Antonio Cardelli, responsabile del progetto «Marketing territoriale», il compito di introdurre i temi della giornata e moderare i lavori. Cos’è un borgo autentico e quale l’impegno dell’associazione Borghi Autentici per i propri soci abruzzesi è stato oggetto dell’intervento di Vincenzo Nuccetelli, delegato regionale dell’associazione. A concludere la prima parte della mattinata la riflessione dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Donato Di Matteo, che ha voluto sottolineare la necessità di una svolta culturale e l’impegno anche per un’innovazione normativa a favore della valorizzazione dei piccoli comuni e dei borghi abruzzesi. Nella seconda parte del seminario, l’intervento di Antonella Bonaduce, esperta dell’associazione Borghi Autentici d’Italia, ha avuto come oggetto la ricostruzione del complesso percorso di elaborazione della nuova politica di coesione europea, dagli indirizzi di Europa 2020 all’accordo di partenariato (sottoscritto a fine ottobre 2013) attraverso i regolamenti dei diversi fondi. Ai ricercatori dell’Inea, Antonio Giampaolo e Beatrice Camaioni, è stato affidato il compito d’illustrare la declinazione di tale programmazione a livello regionale con i programmi operativi, in particolare quello relativo allo sviluppo rurale, e presentare l’opportunità per i borghi che viene offerta dalla strategia nazionale per la crescita delle aree interne. Tante le domande emerse nel momento del confronto finale da parte degli operatori e delle istituzioni del territorio, da cui sono scaturite nuove e interessanti proposte per il Psr.
Gal Gran Sasso Velino

