segnalazioni e interventi

16 Maggio 2015

ricostruzione Circolare contestata Con una recente circolare a firma congiunta USRA e USRC, datata 30 aprile ma "uscita" il 6 maggio scorso, i titolari dei due uffici speciali hanno deciso che l'onora...

ricostruzione

Circolare

contestata

Con una recente circolare a firma congiunta USRA e USRC, datata 30 aprile ma "uscita" il 6 maggio scorso, i titolari dei due uffici speciali hanno deciso che l'onorario del responsabile dei lavori nei cantieri per la ricostruzione privata è a carico dei committenti, cioè dei proprietari delle abitazioni distrutte dal sisma.

Più precisamente: l'onere è a carico del privato qualora decidesse di delegare tale ruolo ad un tecnico con specifiche competenze e quindi diverso dal presidente, amministratore di condominio o procuratore che agisce in nome dei proprietari.

Sulla questione non una parola dagli attuali vertici degli ordini professionali e sulla stampa non c'è traccia della notizia.

Per fortuna è rimasta traccia, invece, della richiesta fatta dall'allora presidente dell'Ordine degli ingegneri di L'Aquila, l'ìng. Paolo De Santis, il 23 marzo 2012, al Commissario per la Ricostruzione e alla STM.

La richiesta di chiarimenti sosteneva, con argomentazioni che invito calorosamente a leggere, che è corretto e vivamente consigliato che il ruolo del Responsabile dei Lavori venga delegato dal committente a figura tecnica competente "attraverso un vero e proprio conferimento di incarico proprio come gli altri incarichi di progettazione, direzione dei lavori, ecc..." e che, quindi, il relativo onorario, come è stato fino ad ora riconosciuto ed ammesso, sia da ricomprendere nelle voci poste a contributo.

Per capire quanto sia siderale la distanza tra la qualità e la sensatezza delle argomentazioni offerte "gratuitamente" dall'ex presidente dell'ordine da quelle espresse dall'USRA e dall'USRC per dimostrare la tesi opposta, non posso che rimandarvi alla lettura dei due distinti documenti. Provare a descriverne il tenore è cosa ardua e non renderebbe quanto la personale presa visione degli originali.

La classe e la levatura culturale ed intellettuale non sono acqua e l'Ing. De Santis ne è la dimostrazione vivente. Ha rappresentato, negli anni scorsi, forse l'unico caparbio stimolo affinché la ricostruzione non si riducesse a quello che è oggi: uno sterile esercizio amministrativo svolto da burocrati avulsi dalla realtà e dal contesto.

Burocrati che possono contare sull'ignavia degli attori locali e quindi lasciati liberi di pontificare a piacere in danno agli ormai esausti terremotati.

Walter Salvatore

Barisciano

salute

Torna l’oral

cancer day

Torna oggi, sabato 16 maggio all’Aquila presso il Centro Commerciale L’Aquilone e nelle principali piazze d’Italia, l’Oral Cancer Day, l’appuntamento con la tutela della salute del cittadino e la prevenzione del tumore del cavo orale, organizzato da Fondazione ANDI onlus insieme ai suoi volontari, i dentisti ANDI - Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Si potrà ricevere materiale informativo sul tumore del cavo orale e i cittadini potranno parlare direttamente con un dentista volontario ANDI dei fattori di rischio e degli stili di vita da adottare per prevenire questa grave malattia, nonché dei motivi per cui è necessario effettuare periodiche visite di controllo (ogni sei mesi) e di come la prevenzione sia davvero lo strumento più efficace.

Nell’anno in cui l’Italia è al centro del dibattito mondiale su cibo e nutrizione grazie a Expo Milano 2015, Andi ricorda l’importanza di un’alimentazione corretta e sana per la prevenzione del tumore del cavo orale.

Grazie al prezioso contributo dei dentisti Andi, l’Oral Cancer Day permette ogni anno a tutti i cittadini di prenotare una visita gratuita presso uno degli studi ANDI aderenti ed in occasione di Expo Milano 2015 le visite gratuite il 18 maggio proseguiranno fino al 31 ottobre 2015

I consiglieri provinciali Andi L’Aquila, Dott. Brigidi Massimiliano e Dott.ssa Di Gasbarro Antonella, pongono l’accento su come “In Italia il carcinoma orale rappresenta il 7% dei tumori nell'uomo e l'1% nella donna, ma la sua incidenza complessiva è in aumento, così come il tasso di mortalità. Ogni anno si registrano circa 6.000 nuovi casi con un tasso di mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 70%. Il dato più allarmante è che, ancora oggi, particolarmente il cancro della bocca, ha una sopravvivenza oltre il tempo di cura del 5%. Dopo i 5 anni è del 19%. Dopo i 20 anni è dell’11%.”

Andi

L’Aquila